La tradizionale Tre giorni per la Zona I, in programma a Villa Sacro Cuore di Triuggio, si richiama esplicitamente al tema della prima Lettera pastorale del cardinale Martini

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Carlo Maria Martini

«La dimensione contemplativa della vita oggi a Milano» è il tema della Tre giorni riservata a parroci e vicari (esclusi quelli che si occupano di Pastorale giovanile) della Zona pastorale I (Milano città), tradizionale appuntamento di incontro e formazione in programma da domenica 26 a mercoledì 29 gennaio a Villa Sacro Cuore di Triuggio (in allegato il programma completo).

Un tema che si rifà direttamente al titolo della prima Lettera pastorale donata alla Chiesa ambrosiana dal cardinale Carlo Maria Martini esattamente quarant’anni fa (8 settembre 1980). In quel documento l’allora Arcivescovo – che aveva compiuto il suo ingresso in Diocesi il 10 febbraio precedente – scriveva: «Mi accorgo di stare vivendo, per dono di Dio, quella che si potrebbe chiamare la “dimensione contemplativa” dell’esistenza: cioè quel momento di distacco dall’incalzare delle cose, di riflessione, di valutazione alla luce della fede, che è tanto necessario per non essere travolti dal vortice degli impegni quotidiani. […] Ammiro l’impegno stressante per la costruzione della città, per la difesa e la diffusione del benessere […], ma vorrei anche ricordare che l’ansia della vita non è la legge suprema, non è una condanna inevitabile. Essa è vinta da un senso più profondo dell’essere dell’uomo, da un ritorno alle radici dell’esistenza».

Parole attualissime e provocatorie, che spingono i promotori della Tre giorni ad auspicare che l’anniversario della Lettera pastorale sia l’occasione «per un rinnovarsi della grazia del nostro essere credenti, preti, parroci a Milano, oggi nel 2020». Ma come custodire questo momento contemplativo dell’esistenza? Ricorrendo a parole «forse incomprensibili per i più»: silenzio, ascolto della Parola, adorazione, riflessione, meditazione, preghiera silenziosa. Trama di quella dimensione contemplativa dell’esistenza «che anche tanti “stranieri nella fede” nostri contemporanei e concittadini vorrebbero sperimentare, approcciare in qualche modo, indagare».

Come già avvenuto lo scorso anno, nel pomeriggio di lunedì 27 gennaio e ancora nel pomeriggio di martedì 28 gennaio, dopo le relazioni del mattino, i lavori proseguiranno con metodo laboratoriale, in un interrogarsi collettivo a partire dal vissuto personale di credenti e in un confronto in cui ipotizzare percorsi pastorali per nutrire la dimensione contemplativa della vita nella Chiesa ambrosiana. Nella serata di lunedì 27 interverrà l’Arcivescovo.

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