La veglia “In Traditione Symboli”, che l’Arcivescovo presiederà sabato in Duomo, costituisce un appuntamento significativo per il cammino dei giovani. Catecumeni adulti sul sagrato per dare risalto al gesto

Traditione Symboli

Da molti anni nella Diocesi ambrosiana, la veglia In Traditione Symboli costituisce un appuntamento significativo per il cammino dei giovani. Ci introduciamo, infatti, nella Settimana santa facendo memoria del dono della fede che continuamente la Chiesa ci consegna, per riconoscere in Gesù di Nazaret il Figlio di Dio Salvatore e per dare senso autentico alla nostra esistenza nel tempo.

L’Anno della fede, che la Chiesa universale sta vivendo, e il cammino diocesano dei giovani “Varcare la Soglia” danno un valore particolare alla veglia che sarà celebrata sabato 23 marzo nel Duomo di Milano con inizio alle 20.45. La consegna del Credo, il simbolo della fede, ai catecumeni adulti che riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana nella Veglia pasquale sarà posta in particolare risalto perché testimonia il compito, esigente e bello, di continuare a trasmettere quel dono che i credenti, a loro volta, hanno ricevuto dalla Chiesa.

Proprio per questo l’Arcivescovo, cardinale Angelo Scola, a nome della comunità diocesana e in comunione con tutti i giovani presenti, compirà il gesto della consegna sul sagrato antistante il Duomo. Il segno della fede accompagna, infatti, il discepolo di Gesù dentro le vicende del mondo, tra le sfide dell’esistenza e diventa luce che illumina la strada nella città, che rischiara i volti dei fratelli incontrati e infonde speranza in un tempo in cui la congiuntura economica rende più incerte le prospettive per il domani e più fragili le scelte.

La consegna del Credo ai giovani, invece, si colloca quest’anno nel cammino “Varcare la soglia”, iniziato con la veglia della Redditio Symboli e continuato negli appuntamenti di confronto sulla storia della propria fede e sulle sue domande; questi appuntamenti sono avvenuti nei gruppi giovanili, nelle associazioni, nei movimenti e nelle università. Il racconto del vissuto credente dei giovani, tramite gli spinners, i tessitori/narratori scelti nei gruppi, ha poi interpellato il Vescovo stesso in quanto pastore della Chiesa e responsabile della trasmissione della fede alle giovani generazioni. Il cardinale Angelo Scola si è così intrattenuto con loro in due dialoghi per rispondere alle domande e porre alcuni punti fermi circa il coltivare la fede nella stagione della giovinezza.

Il tema della veglia – “La tua fede ti ha salvato” – è incentrato sulla figura del cieco Bartimeo. Lungo la strada che attraversava la città di Gerico, Bartimeo sente passare Gesù (Mc 10, 46-52) che lo ascolta e lo interroga circa il suo desiderio più grande. Nella sua ricerca appassionata e orante capisce che solo Gesù può soddisfare il suo bisogno di vedere e per questo gli va incontro, abbandonando coraggiosamente ogni cosa. Quello stare con Gesù, la cui parola è efficace, cambia la sua vita e apre prospettive nuove.

La fede sia per chi la riceve in dono nel Battesimo e sia per chi la coltiva dal tempo dell’infanzia è la via che conduce alla salvezza, cioè all’attuazione della propria vocazione in una vita buona, per sé e per gli altri. La pagina del Vangelo di Marco che narra la guarigione di Bartimeo diventa il paradigma del cammino di un giovane che si appella a Gesù nella preghiera e si affida alla sua misericordia per poter aprire gli occhi sul mondo in cui abita, sulla strada che è chiamato a percorrere, sulle scelte che con coraggio desidera compiere.

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