Ispirata alla figura e all’esempio di Gianna Beretta Molla la manifestazione con cui l’Azione Cattolica vuole comunicare il proprio stile di accoglienza fraterna in vista di Family 2012

di Alessandro ZUNINO

Gianluigi Pizzi

Il sì di Gianna Beretta Molla, giovane donna che ha deciso di sacrificare la propria vita per quella che portava in grembo, offrirà a chi parteciperà alla Camminata del sì il 12 maggio un’occasione per riconfermare la propria fede.

«Anche noi ripercorreremo i due sì di Gianna attraverso i due momenti a Magenta e a Mesero – spiega Gianluigi Pizzi, vicepresidente dell’Azione Cattolica – il sì del Battesimo e il sì della vocazione alla vita». La giornata vuole essere il contributo dell’Ac al VII Incontro mondiale delle famiglie e la scelta di proporre una riflessione sulla vita della Santa, della quale quest’anno ricorrono il 90° della nascita (4 ottobre 1922) e il 50° della morte (20 aprile 1962), spiega Pizzi, «viene da lontano ed è frutto di una riflessione che si è sviluppata attraverso momenti di preghiera e una giornata di studio a lei dedicata presso il Santuario voluto dal cardinale Tettamanzi».

«Attraverso questa proposta-incontro – si legge sul documento di presentazione – vogliamo comunicare lo stile di accoglienza fraterna che l’Azione Cattolica vuole vivere e testimoniare come stile del cristiano nella Chiesa e nel mondo: camminare insieme può essere occasione per conoscerci scambiando esperienze, sostegno e amicizia. Dal momento della proclamazione della sua santità da parte del Beato Giovanni Paolo II il 16 maggio 2004 ci siamo presi l’impegno, come Associazione, di convocare ogni anno i soci a Mesero con modalità diverse per arricchirci riflettendo sulla spiritualità da lei incarnata. Visitare i luoghi della sua intensa vita umana e di fede diventa, per chi lo fa, un modo per tornare alle radici della propria fede. Ripetere e confermare una scelta di vita: affidarsi al Signore che sa guidare ciascuno, attraverso la propria storia personale, verso la pienezza della vita».

Il 12 maggio l’appuntamento è alle 15.30 sul sagrato alla Basilica di S. Martino vescovo, in piazza Prestinari a Magenta, dove Gianna ha ricevuto il Battesimo. Intanto, alle 15, i ragazzi saranno protagonisti, assieme ai loro educatori e genitori, del Meeting degli Incontri, «che l’Acr è solita proporre a tutti i ragazzi e ragazze in primavera». Alle 16.30 avrà inizio la preghiera introduttiva guidata dal Vicario di zona monsignor Giampaolo Citterio e alle 17 ci si metterà in cammino per Mesero, «in modo variopinto e colorato, a piedi, sui pattini, con lo skateboard o in carrozzina o passeggino», in compagnia degli asinelli della Cooperativa “Apassod’asino”, che si occupa di ragazzi con handicap. Saranno comunque disponibili pulmini per chi non desiderasse fare il percorso a piedi. Alle 19 al Santuario di Santa Gianna Beretta Molla si terrà il momento di preghiera conclusivo, presieduto da mosnignor Erminio De Scalzi, e verranno accese luci in ricordo dell’incontro; alle 20 ci sarà infine una festa presso il centro Civico di Mesero «per condividere il bello e la gioia di ritrovarsi».

L’Ac ricorda che «l’iniziativa è aperta a tutti e i soci sono invitati a proporla ad altri quale occasione per conoscere l’associazione. Inoltre chi partecipa può venire anche a uno dei due momenti (inizio o conclusione) scegliendo in base alla propria possibilità»

C’è anche il Meeting Acr

“Punta in alto” è lo slogan che accompagna il cammino dell’Azione cattolica ragazzi. «Indica lo stile con cui vogliamo metterci alla sequela di Gesù, scegliendo di aderire ogni giorno con radicalità al Vangelo – spiega Chiara Zambon, responsabile diocesana dell’Acr – e questo è anche l’augurio che vogliamo rivolgere ai ragazzi». Per tutti l’appuntamento è sabato 12 maggio alle 15 a Magenta, presso la parrocchia di San Martino: il tradizionale Meeting diocesano degli incontri è stato anticipato a maggio, per farlo coincidere con la “Camminata del sì”. Dopo l’accoglienza festosa di tutti i gruppi in arrivo con i loro educatori con una band che suonerà dal vivo, i ragazzi saranno impegnati in un grande gioco a tema, nello stile dell’Acr: il gioco riprenderà le quattro tappe affrontate durante l’anno, accompagnato dalla metafora della montagna, e saranno quindi la salita, la sosta, la vetta e la discesa. «In uno stand si realizzeranno gli striscioni – continua Zambon – in un altro si preparerà l’animazione con canti e balli per ravvivare la camminata, in un terzo i ragazzi predisporranno cartelloni per far conoscere anche agli adulti il cammino fatto con l’Acr. Ci prepariamo a vivere a misura di ragazzo il pellegrinaggio verso il santuario della famiglia».

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