Ideato da un gruppo eterogeneo di laici ambrosiani che già curavano i commenti al Vangelo domenicale, contiene meditazioni, preghiere e testimonianze. Stefania Grassi, una delle animatrici: «Un contributo alla Chiesa nella ripartenza»

Stefania Grassi
Stefania Grassi

«La bellezza è negli occhi di chi contempla». Si presenta con questa frase il nuovo sito www.labellanotizia.it, online in questi giorni per iniziativa di un gruppo di laici ambrosiani. Si tratta di un contenitore che propone meditazioni sulla Parola di Dio, preghiera, voci che raccontano l’attualità di luoghi periferici del mondo, cura del Creato, intercultura e tanto altro…

I fondatori sono 18 persone decisamente eterogenee per età, stato di vita, professione: molti sono soci dell’Azione cattolica, un piccolo nucleo proviene dalla parrocchia di Bareggio, ma ci sono altri membri da tutta la diocesi. Si va dai 30 ai 70 anni e si tratta di coppie di sposi, nubili, celibi, un seminarista, insegnanti, impiegati, professionisti, pensionati…

Tra i principali animatori c’è Stefania Grassi, 40 anni, insegnante di religione in una scuola superiore, che racconta: «Siamo una piccola comunità di amici che da alcuni anni curava il commento al Vangelo domenicale. Lo facevamo circolare in modo “artigianale” con mail e whatsapp tra i conoscenti». Ma c’è voluta la pandemia per “fare il salto di qualità”: «Durante il lockdown le proposte di riflessione sulla Parola e le occasioni formative sul web si sono rivelate indispensabili per molte persone. Ci siamo quindi domandati quale contributo avremmo potuto dare alla nostra Chiesa nella ripartenza».

Il gruppo ha presentato il progetto del sito all’annuale bando della Faap (Fondazione ambrosiana attività pastorali) e ha ottenuto un cofinanziamento che ha permesso di coprire la metà delle spese di attivazione (il bando Faap 2021 è disponibile a questo link)

Cosa propone labellanotizia.it? «Il cuore è la “Parola”, ma da lì germogliano una serie di altri spunti e iniziative, altre “parole”: le parole del Papa, le parole dal mondo, le parole degli stranieri in Italia… Centrale il tema della “bellezza”». L’iniziativa si è rivelata “generativa” e ha radunato “virtualmente” almeno altre 30-40 persone disposte a dare una mano.

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