Così il cardinale Scola ricordò fratel Ettore all’inaugurazione del nuovo ricovero notturno per senzatetto realizzato negli stessi spazi in cui il Camilliano accoglieva i diseredati della città

Rifugio Caritas

«Fratel Ettore era l’incarnazione della potenza dell’amore che riesce ad andare avanti anche senza mezzi»: così l’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, ricordò fratel Ettore il 16 dicembre 2011, in occasione dell’inaugurazione del ricovero notturno per senzatetto realizzato nei pressi della Stazione Centrale, negli stessi spazi dove per 30 anni Fratel Ettore ha accolto i diseredati della città.

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