Alle 21. Veglie e digiuno in tutta la Diocesi per rispondere all’appello di Papa Francesco: «L’umanità ha bisogno di vedere gesti di pace e di sentire parole di speranza e di pace». In allegato il testo che verrà utilizzato in Basilica e che può essere una traccia utile per analoghe celebrazioni nelle parrocchie

Scola_Pontificale Sant'Ambrogio 2011

Sabato 7 settembre, alle 21, presso la Basilica di Sant’Ambrogio (Milano, piazza Sant’Ambrogio), l’Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, guiderà la veglia di preghiera, in spirito di penitenza, per invocare da Dio il dono della pace per la Siria e per tutte le situazioni di conflitto e di violenza nel mondo.

L’iniziativa – accompagnata alla proposta del digiuno – accoglie e rilancia l’appello che Papa Francesco ha rivolto all’Angelus di domenica 1 settembre: «L’umanità ha bisogno di vedere gesti di pace e di sentire parole di speranza e di pace! Chiedo a tutte le Chiese particolari che, oltre a vivere questo giorno di digiuno, organizzino qualche atto liturgico secondo questa intenzione. Vogliamo un mondo di pace, vogliamo essere uomini e donne di pace, vogliamo che in questa nostra società, dilaniata da divisioni e da conflitti, scoppi la pace; mai più la guerra! Mai più la guerra! La pace è un dono troppo prezioso, che deve essere promosso e tutelato».

La serata di preghiera in Sant’Ambrogio sarà strutturata in due parti. Dalle 21 alle 22 è in programma una Veglia di preghiera comunitaria guidata dall’Arcivescovo con letture bibliche, canti, riflessioni e orazioni. Alle 22 il cardinale Scola leggerà l’Angelus pronunciato domenica scorsa dal Papa. Poi, fino alle 24, la Basilica resterà aperta per un tempo di preghiera personale e silenziosa.

La partecipazione al digiuno e alla preghiera per la pace e per le vittime dei drammatici lutti e delle gravissime sofferenze che l’uso delle armi sta causando – in particolare – in Siria, sarà possibile anche in tutte le 1107 parrocchie della Diocesi. Molte si stanno già organizzando.

A tutti i parroci l’Arcivescovo raccomanda di prolungare l’orario di apertura delle chiese dopo le Messe vigiliari del pomeriggio e della serata di sabato 7 settembre, proponendo le iniziative che si ritengono opportune per partecipare all’intenzione e alla volontà di Papa Francesco.

In allegato il testo preparato dal Servizio per la Pastorale Sociale e del Lavoro, che verrà utilizzato sabato in Sant’Ambrogio e che può essere una traccia utile per le diverse celebrazioni nelle parrocchie.

Le adesioni

Aderendo alla giornata mondiale di preghiera e di digiuno per la pace, le Acli Milanesi accolgono l’invito del cardinale Scola a ritrovarsi a pregare nella Basilica di Sant’Ambrogio e in tutte le parrocchie ambrosiane. «Come ha ricordato Papa Francesco – spiega Paolo Petracca, presidente provinciale delle Acli – “guerra chiama guerra e violenza chiama violenza”. Non si può pensare  di spegnere un focolaio di guerra con le armi. Soltanto il dialogo può esser la via giusta per la pace». Anche le Acli Lombarde hanno diffuso un comunicato per sostenere e promuovere l’appello del Papa.

Anche il Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano aderisce all’invito di Papa Francesco, rivolto ai cristiani delle diverse confessioni, a osservare a un tempo speciale di preghiera e digiuno per la pace, in solidarietà con le vittime degli eventi bellici e nella comune richiesta di addivenire urgentemente a un negoziato politico e diplomatico per risolvere il conflitto in Siria, rinunciando a ogni intervento armato.

Come indicato dalla Presidenza Nazionale, anche l’Azione Cattolica Ambrosiana si unisce al gesto di digiuno e alla preghiera per invocare pace per la Siria, per tutto il Medio Oriente, per tutto il mondo. «Come un solo popolo desideriamo unirci a questa preghiera che sale verso Dio, per ricevere il dono preziosissimo della pace – si legge nel comunicato -. Ci sentiamo particolarmente uniti al popolo siriano che soffre da molto tempo la situazione di conflitto, esprimiamo grande solidarietà e comunione con tutti gli operatori di pace e in particolare con  i cristiani di quell’area, specialmente coloro che stanno pagando un grande tributo nella ricerca del dialogo, come padre Paolo Dall’Oglio e altri religiose e religiose impegnate con la vita per testimoniare la prossimità di Dio e la ricerca di soluzioni pacifiche. Insieme al nostro Arcivescovo invitiamo tutti i soci a concorrere a realizzare e a partecipare alle iniziative di preghiere che si terranno nelle parrocchie sabato 7 settembre». La Presidenza diocesana parteciperà alla Veglia in Sant’Ambrogio.

Caritas Ambrosiana aderisce all’appello del Papa invitando i propri volontari a partecipare alla Veglia in Sant’Ambrogio. Gli operatori che invece parteciperanno al convegno delle Caritas decanali, in programma a Villa Sacro Cuore di Triuggio, aderiranno unendosi in preghiera nello stesso momento in cui si svolgerà la Veglia. «Le parole del Papa incoraggiano Caritas Ambrosiana a proseguire con ancora maggiore determinazione il suo impegno sul campo a favore delle vittime del conflitto – si sottolinea nel comunicato -. Dall’inizio della crisi siriana Caritas Ambrosiana sta collaborando con le Caritas di Siria, Libano e Giordania per sostenere i rifugiati. In particolare in Siria, Caritas contribuisce a sostenere i costi economici per le operazioni chirurgiche, le visite mediche di donne e bambini poveri. In Giordania sostiene l’ospedale di Mafrak al confine con la Siria che accoglie decine di migliaia di siriani in fuga dalla guerra. In Libano, aiuta i profughi siriani nel campo di Dbaye a Beirut». «La crisi che sta attraversando la Siria ci disorienta e ci sconcerta – commenta il direttore don Roberto Davanzo -. Ancora una volta dobbiamo constatare che il prezzo più alto lo pagano famiglie inermi. A loro favore rivolgiamo la nostra preghiera al Dio della pace e mettiamo a disposizione il nostro aiuto concreto».

Anche Comunità e Lavoro invita i suoi aderenti, ognuno secondo le sue possibilità, a partecipare a questa importante iniziativa per la pace: «Papa Francesco ha promosso per sabato 7 settembre una giornata di digiuno per la pace in Siria e nel mondo. La Chiesa si riunirà in preghiera per invocare questo dono da Dio. L’umanità ha bisogno di vedere gesti di pace».

La Casa della Carità partecipa alla giornata di preghiera e digiuno per la Siria : dalle 19 alle 22, nell’auditorium della Fondazione (via Brambilla 10), si terrà un momento di silezione e riflessione con ospiti, volontari e operatori della Casa. L’invito è rivolto a tutti i milanesi, di qualsiasi credo e religione.

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