Don Riccardo Brena, parroco di Marcallo con Casone, dove l’Anno della fede sarà aperto dal rinnovamento delle promesse battesimali, un’adorazione eucaristica e la consegna alle famiglie di un lumino

di Luisa BOVE

Don Riccardo Brena

A Marcallo con Casone (Zona IV), dalle parti di Magenta, sono già all’opera. «Ci siamo incontrati come Consiglio pastorale e abbiamo distribuito la lettera dell’Arcivescovo omaggiandola a tutti i consiglieri – spiega don Riccardo Brena -. Abbiamo cominciato a dare lettura, soprattutto la prima parte che recupera la tradizione storica…». «Alla scoperta del Dio vicino – continua il parroco – ci sembra una lettera che si inserisce bene nel percorso precedente degli altri Arcivescovi». Il cardinale Scola «fa una lettura di insieme della tradizione ambrosiana nella quale vuole inserirsi». Ma «è interessante anche la seconda parte della lettera pastorale, relativa agli adempimenti sull’Anno della fede e poi sul Family che abbiamo appena celebrato», dice don Brena. Riconosce che «l’Arcivescovo è molto attento a questi cammini universali della Chiesa sul tema della fede e a quello mondiale delle famiglie. Oggi l’attenzione alla famiglia deve recuperare un discorso anche religioso da tramandare a tutti».

In calendario c’è già qualche proposta concreta: «Abbiamo previsto un’introduzione nell’Anno della fede che celebreremo il 12 ottobre, alle 20.45, tutti insieme come parrocchie di Marcallo, Casone, Mesero e Boffalora. Compiremo il gesto di rinnovamento delle promesse battesimali, quindi una breve adorazione eucaristica e al termine consegneremo alle famiglie che parteciperanno a questo momento un lumino come segno della luce di Dio che entra nelle nostre case».

Inoltre, dal 22 al 27 ottobre, le quattro parrocchie ospiteranno le reliquie dei beati coniugi Martin (genitori di Santa Teresa di Lisieux) e «sarà l’occasione per portare alle famiglie l’esempio di una coppia che ha vissuto la santità nella vita».

Per quanto riguarda i giovani il nuovo coadiutore, don Riccardo Dell’Acqua, ordinato nel giugno scorso inizia ora a conoscere le tre realtà oratoriane. «Vorrebbe proporre anche lui un gesto per introdurre i ragazzi dell’oratorio all’Anno della fede – spiega don Brena – e fare un pellegrinaggio di tre giorni a Roma in aprile, subito dopo Pasqua, come percorso di fede con i giovani delle comunità».

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi