Oggetti personali e foto del Pontefice, regalati da alcuni discendenti, saranno presto esposti nella sua Casa natale. Nel 2019 i desiani coinvolti negli eventi che a Varsavia celebreranno i 100 anni della nomina di Achille Ratti a Nunzio apostolico in Polonia

di Veronica TODARO

Grazie a una importante donazione cresce il patrimonio del Museo Pio XI. Qualche giorno fa, infatti, presso la Casa natale di Pio XI (trasformata in museo nel 1939) Agostino Gavazzi (presidente della Fondazione Casa Natale Pio XI) e Claudio Lazzarotto (presidente Amici della Casa Natale Pio XI) hanno accolto i discendenti di Achille Ratti. Si tratta di Franca Pucci Boncambj della Genga e del figlio Lorenzo Pucci Bocambj della Genga, residenti a Spoleto e discendenti di papa Ratti attraverso il ramo del fratello Fermo.

La contessa e il figlio hanno donato al Museo oggetti e documentazione appartenuta a Pio XI di grande interesse. Nello specifico, due paia di scarpe rifinite in seta, asciugamani ricamati a mano con lo stemma papale, uno zucchetto, una fascia con ornamento ricamato a mano, foto giovanili incorniciate che ritraggono la mamma Teresa Galli e il papà Francesco e ulteriore documentazione fotografica rilegata, donata dall’Istituto Luce, contenente immagini del 20 dicembre 1929 e relativa allo scambio di credenziali e alla firma del trattato tra Stato Italiano e Chiesa. Alla donazione erano presenti anche i discendenti Achille e Emanuele Ratti.

Grande soddisfazione è stata espressa da Agostino Gavazzi: «Il Museo si arricchisce di nuovi preziosi cimeli che saranno esposti quanto prima. Gli oggetti saranno catalogati e poi esposti al pubblico in occasione della ricorrenza del centesimo anniversario della nomina a Nunzio apostolico in Polonia, avvenuta il 6 giugno 1919». «Ognuno di questi oggetti – aggiunge Claudio Lazzarotto – racchiude in sé momenti di vita personale e pubblica vissuti dal nostro concittadino in un periodo storico importante come quello che si andrà a celebrare a Varsavia. L’attuale Nunzio apostolico in Polonia, monsignor Salvatore Pennacchio, ha infatti invitato i desiani alle celebrazioni che si terranno a Varsavia nel prossimo anno».

Il primo appuntamento è per il 13 marzo 2019, a cui seguiranno una serie di eventi fino al 28 ottobre con la celebrazione dell’ordinazione episcopale di Achille Ratti. In attesa di vedere esposti i cimeli, è possibile visitare la casa natale del Pontefice, dove al primo piano sono collocate alcune sale che formano il Museo: lo spazio espositivo raccoglie una notevole quantità di oggetti appartenuti a Pio XI, provenienti principalmente dai Palazzi Vaticani. Il cuore del percorso è costituito dalla stanza in cui il futuro Pontefice vide la luce. L’ambiente, trasformato in cappella, è stato oggetto di visita da parte di Giovanni Paolo II nel 1983. Il Museo, in via Pio XI 4, è aperto tutte le domeniche dalle 15 alle 18.

 

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