La scritta “Non di solo pane”, proveniente dal Padiglione della Santa Sede a Expo Milano 2015, è stata allestita nel cortile dell'oratorio della Basilica ed è stata benedetta dall’abate monsignor Carlo Faccendini

Non di solo pane

Nella serata di giovedì 24 maggio la scritta in italiano “Non di solo pane”, proveniente dal Padiglione della Santa Sede a Expo Milano 2015, è stata allestita nel cortile dell’oratorio della Basilica di Sant’Ambrogio ed è stata benedetta dall’abate di Sant’Ambrogio monsignor Carlo Faccendini, all’inizio della processione mariana con i bambini che hanno terminato il percorso annuale di catechismo. È giunto così alla nona tappa il “Viaggio della Parola”, il lungo itinerario promosso dal Pontificio Consiglio per la Cultura e da Caritas Ambrosiana per far rivivere il messaggio della Chiesa all’Esposizione universale oltre Expo, attraverso il recupero e la ricollocazione delle lettere metalliche poste sulle facciate del Padiglione vaticano.

«Al termine di Expo si è deciso di far rivivere il messaggio di speranza della Santa Sede in Expo, oltre i limiti di spazio e di tempo imposti dall’evento internazionale – ha spiegato Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana -. Le destinazioni che via via si aggiungono, scelte dai promotori del progetto, sono spazi fisici che testimoniano la presenza della Parola nella vita concreta della comunità, o che traducono nella realtà i valori umani universali: un oratorio, una chiesa di periferia, una missione, un ghetto strappato al degrado, il sito in cui sopravvive il ricordo di una straordinaria storia di resistenza alle barbarie Abbiamo raggiunto una periferia cittadina (Quarto Oggiaro), una periferia del Mondo (Guinea Bissau), luoghi di servizio per gli ultimi (il Refettorio Ambrosiano), posti in cui rivivere il ricordo gesti di solidarietà in momenti tragici della nostra Storia, come Villa Emma a Nonantola».

Le 25 scritte, tradotte in 13 lingue, riportavano le due citazioni tratte dalle Scritture “Non di solo pane” e “Dacci oggi il nostro pane”. «I caratteri, tutti bianchi, erano affissi a una certa distanza delle pareti del Padiglione, anche loro bianche, in modo da essere letti attraverso le ombre che proiettavano. Le scritte ricoprivano interamente il Padiglione a ricordare l’episodio biblico della manna che scende dal cielo – spiega Ginette Caron, che ha ideato e curato il layout grafico delle scritte sul Padiglione concepito insieme a Quattroassociati architetti -. Nelle nuove sedi abbiamo voluto che questo effetto, così simbolico, fosse il più possibile riprodotto».

Il restauro e la ricollocazione delle scritte è stato reso possibile grazie al team del professor Marco Imperadori del Politecnico di Milano e ad Alessio Pesenti dell’azienda bresciana Nord Zinc. Le frasi metalliche, in particolare, sono state sottoposte a un innovativo ciclo protettivo, SISTEMA TRIPLEX®, concepito da Nord Zinc che unisce zincatura a caldo, nanoceramica e verniciatura a polvere, in grado di offrire una protezione anticorrosiva superiore ai 100 anni (dato verificato da Studio del Ciclo di Vita LCA e Dichiarazione Ambientale di Prodotto EPD) senza necessità di manutenzione.

Le tappe

La prima ricollocazione è del 5 febbraio 2017 a Paderno Franciacorta (BS), con la scritta in inglese “Not by bread alone” posizionata nell’oratorio di San Luigi.
La seconda tappa (che ha inaugurato il progetto complessivo) è avvenuta a Milano in occasione della visita di papa Francesco, il 25 marzo 2017: tre scritte in italiano («Dacci oggi il nostro pane»), in inglese («Give us today our bread») e in portoghese («Dá-nos hoje nosso Pão») sono state affisse sulle pareti dell’abside della chiesa progettata dall’architetto italo sloveno Boris Podrecca per Quarto Oggiaro, consacrata dal cardinale Angelo Scola, allora Arcivescovo di Milano, alla Pentecoste, la festa liturgica che celebra l’universalità del messaggio cristiano oltre le barriere linguistiche.
La scritta in ebraico antico “Non di solo pane” è stata montata domenica 18 giugno 2017 a Nonantola (Modena), dove sorgerà il memoriale dedicato alla vicenda dei ragazzi di Villa Emma, i 73 giovani ebrei che durante la seconda guerra mondiale furano messi in salvo dalla persecuzioni razziali.
Le scritte “Dacci oggi il nostro pane” in cinese, in greco antico e arabo sono state ricollocate il 6 luglio 2017 al Farm Cultural Park di Favara (Agrigento), un progetto di rigenerazione urbana che, attraverso l’arte, ha rivitalizzato lo storico quartiere de “I sette cortili”.
La seconda scritta in greco antico “Non di solo pane” è andata ad arricchire la facciata del Refettorio Ambrosiano, la mensa solidale aperta da Caritas Ambrosiana in occasione di Expo Milano 2015.
Il 22 luglio 2017 la scritta in polacco “Non di solo pane” è stata installata nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Bettegno di Pontevico. 
Domenica 17 dicembre, a Trezzano sul Naviglio (Mi), una giornata interamente dedicata al pane e alla solidarietà ha accompagnato l’installazione della scritta in latino “Non in pane solo” nella chiesa dedicata a Santa Gianna Beretta Molla.

Fuori dall’Italia il “Viaggio della Parola” ha già raggiunto la Missione dei Padri Oblati in Guinea-Bissau, dove è stata installata la scritta “Non di solo pane” in portoghese.
La scritta in cinese “Non di solo pane” sarà montata a giorni sulla facciata della cappella dell’Università Saint Joseph a Macau (Cina).

Il progetto di rigenerazione “Il viaggio della Parola” è promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura, con il patrocinio della Caritas Ambrosiana, del Politecnico di Milano, dell’Accademia di Belle Arti di Pisa Alma Artis Academy e da Farm Cultural Park. Il progetto è reso possibile grazie al contributo dei seguenti sostenitori: Nord Zinc – Trattamenti anticorrosivi, San Gervasio Bresciano (BS); Fondazione Pesenti; MAP – Carpenteria Metallica, Cornaredo (MI); ICT Sviluppo – Software, Arzignano (VI); Vanoli Ferro – Commercio materiali siderurgici, Soncino (CR)

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