Redazione

Giovedì 7 aprile è stato reso noto il testamento Spirituale di Giovanni Paolo II. Pubblichiamo la versione integrale in lingua italiana diffusa dalla sala stampa vaticana. Si tratta del contenuto di quindici cartelle scritte in polacco in vari periodi del suo Pontificato. Ecco il testo nella sua forma completa.

Il testamento del 6.3.1979
(e le aggiunte successive) – Totus Tuus ego sum –

Nel Nome della Santissima Trinità. Amen.

“Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà” (cf. Mt 24, 42) queste parole mi ricordano l’ultima chiamata, che avverrà nel momento in cui il Signore vorrà. Desidero seguirLo e desidero che tutto ciò che fa parte della mia vita terrena mi prepari a questo momento. Non so quando esso verrà, ma come tutto, anche questo momento depongo nelle mani della Madre del mio Maestro: Totus Tuus. Nelle stesse mani materne lascio tutto e Tutti coloro con i quali mi ha collegato la mia vita e la mia vocazione. In queste Mani lascio soprattutto la Chiesa, e anche la mia Nazione e tutta l’umanità. Ringrazio tutti. A tutti chiedo perdono. Chiedo anche la preghiera, affinché la Misericordia di Dio si mostri piu’ grande della mia debolezza e indegnità.

Durante gli esercizi spirituali ho riletto il testamento del Santo Padre Paolo VI. Questa lettura mi ha spinto a scrivere il presente testamento.

Non lascio dietro di me alcuna proprietà di cui sia necessario disporre. Quanto alle cose di uso quotidiano che mi servivano, chiedo di distribuirle come apparirà opportuno. Gli appunti personali siano bruciati. Chiedo che su questo vigili don Stanislao, che ringrazio per la collaborazione e l’aiuto così prolungato negli anni e così comprensivo. Tutti gli altri ringraziamenti invece, li lascio nel cuore davanti a Dio stesso, perché è difficile esprimerli.

Per quanto riguarda il funerale, ripeto le stesse disposizioni, che ha dato il Santo Padre Paolo VI. (qui nota al margine: il sepolcro nella terra, non in un sarcofago, 13.3.92).

“apud Dominum misericordia
et copiosa apud Eum redemptio”

Giovanni Paolo PP. II

Roma, 6.III.1979

Dopo la morte chiedo Sante Messe e preghiere

5.III.1990

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