Redazione

Il Natale degli Sportivi è l’incontro della Chiesa locale con un ambito umano che coinvolge tutto l’uomo e contribuisce a renderlo “vero”, soprattutto quando riesce a mostrare il suo vero volto, che vale ben al di là dei risultati. E la parola dell’Arcivescovo è desiderata per la chiarezza
e il bisogno di orientamento che sono necessari in tempi difficili e controversi anche per lo sport

di don Massimiliano Sabbadini
Direttore Fondazione Oratori Milanesi

Ancora qualche giorno e sarà Natale… degli Sportivi. Attendiamo migliaia di persone a questo appuntamento con il cardinale Tettamanzi, lunedì 10 dicembre al PalaSharp di Milano. Anche coloro che all’ultimo momento non riusciranno a segnalare la presenza saranno i benvenuti: saremo lieti di stringerci un po’ per fare posto a tutti!

Sarà la celebrazione dello sport – di ogni sport – in tutte le sue dimensioni ed espressioni, amatoriali, dilettantistiche, professionistiche. Sarà l’incontro fra le diverse età e abilità che condividono la stessa passione, dai “pulcini” agli anni d’argento, dalle squadre dell’oratorio ai campioni dello sport mediatico: tutti, al loro livello, “capitani coraggiosi”. Sarà soprattutto l’incontro della Chiesa locale – presieduta dal nostro Arcivescovo – con un ambito umano che coinvolge tutto l’uomo e contribuisce a renderlo “vero”.

Come ogni Natale “che si rispetti”, anche quello degli Sportivi porta con sé il suo messaggio che può aprire il cuore allo stupore e alla meditazione dello straordinario che si incontra con l’ordinario: del campione che stringe la mano al ragazzo, del capitano che sa costruire il gioco di squadra, bandendo ogni forma di individualismo.

Questo appuntamento di festa si contraddistingue per l’ascolto gioioso, i sorrisi non forzati, gli incontri cordiali e aperti delle persone e per le performances coinvolgenti, fatte non per tensione agonistica, ma gratuitamente e quasi per “espressione artistica”. Tanti elementi possono rivelare il volto di uno sport che vale ben al di là dei risultati, dell’incasso, della vittoria sull’avversario.

Il Natale degli Sportivi vuole essere innanzitutto una festa attorno alla Parola fatta carne che riecheggia nel magistero autorevole e sempre attuale del Vescovo; una parola desiderata per la chiarezza e il bisogno di orientamento che tutti condividiamo in tempi difficili e controversi, anche per lo sport. La massiccia partecipazione di alcune migliaia di sportivi dice che questa festa non sarà “obbligata”, ma sentita e testimoniata da moltissimi che amano lo sport senza smettere di riflettere e di vivere sempre con impegno e responsabilità.

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