Docente al Quadriennio teologico e giudice del Tribunale, è scomparso a 54 anni. I funerali lunedì alle 11 nella Basilica di Venegono celebrati dal Vicario generale e da altri Vescovi. Momenti di preghiera sabato alle 20.30 e domenica alle 16.30. Il messaggio del Rettore Di Tolve

Don Renato Coronelli

Nella notte tra mercoledì 6 e giovedì 7 luglio, presso l’Ospedale di Circolo di Varese dove era ricoverato dalla settimana scorsa per un infarto che l’aveva colto improvvisamente, si è spento don Renato Coronelli.
Nato nel 1962 a Milano, originario della parrocchia cittadina degli Angeli Custodi, sacerdote ambrosiano dal 1994, don Coronelli aveva conseguito la laurea in Giurisprudenza nel 1986 e in Diritto canonico nel 1999. Presso il Quadriennio teologico, di cui era stato vicerettore dal 1999 al 2004, attualmente era docente di Diritto canonico. Coronelli era anche giudice del Tribunale ecclesiastico regionale lombardo (dal 2005) e del Tribunale diocesano (dal 2010). Risiedeva presso il Seminario arcivescovile di Venegono Inferiore.
I funerali si svolgeranno nella Basilica del Seminario lunedì 11 luglio, alle 11, celebrati dal Vicario generale, mons. Mario Delpini, e da altri Vescovi.
Don Coronelli verrà tumulato nella Cappella cimiteriale del Seminario stesso.
È possibile andare a visitare don Renato presso l’obitorio dell’Ospedale di circolo di Varese, dalle 14 alle 18 di oggi e domani venerdì 8 luglio nella stanza 1, secondo piano sotterraneo.
Sono previsti due momenti organizzati di preghiera: sabato 9 luglio alle ore 20.30 e domenica 10 alle 16.30 sempre in Basilica del Seminario.
I presbiteri e i diaconi che vogliono partecipare alla celebrazione, concelebrando, devono portare camice e stola.
«Don Coronelli con umile e competente dedizione ha favorito la maturazione culturale e spirituale di numerose classi di presbiteri e ha servito la Chiesa diocesana nel delicato compito di seguire, con particolare misericordia, numerose “coppie ferite” – ha scritto in un messaggio il Rettore del Seminario, monsignor Michele Di Tolve -. Che Dio Padre misericordioso accolga questo Suo “servo buono e fedele”, prematuramente “passato da questo mondo” a Lui, e gli conceda di prendere parte alla gioia senza fine».

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