Inaugurando il nuovo anno pastorale, l’Arcivescovo ha messo al centro l’impegno dei fedeli ambrosiani per la Comunità educante. Il commento di esponenti di tre realtà: Azione cattolica, Comunione e liberazione, Opus Dei

«È un compito prezioso proprio di quell’educazione alla vita buona che deve mobilitare tutti i fedeli e, in modo decisivo, i laici. (…) Siamo in un momento difficile per la situazione sociale, economica, politica, culturale del nostro Paese. Senza pessimismi, tuttavia, diamoci da fare e, per questo, invitiamo i laici a trovare, a suggerire spazi e possibilità di riflessione e di impegno…».

Nella sua omelia del Pontificale dell’8 settembre in Duomo, con cui si è aperto il nuovo anno pastorale, l’Arcivescovo, cardinale Angelo Scola, ha rivolto un’esplicita esortazione ai fedeli ambrosiani, chiamandoli a un impegno diretto per la costruzione della Comunità educante, a cui ha dedicato la sua Nota pastorale.

In allegato nel box a sinistra riportiamo reazioni e commenti degli esponenti di tre tra le principali associazioni e movimenti ecclesiali. Silvia Landra, presidente diocesana dell’Azione Cattolica, riflette sull’importanza di «valorizzare “l’insieme” della Comunità educante». Giuseppe Zola, di Comunione e liberazione, avverte l’impegno di essere «chiamati a portare la nostra voce dentro la vita delle comunità». Infine Federica Colzani, responsabile per l’Italia delle Donne dell’Opus Dei, ragiona sulla presenza dei laici come «centro solido», quali li ha auspicati il Cardinale.

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