Un evento particolarmente propizio per le Chiese di Lombardia, perché segna l'inizio liturgico/spirituale dell’appuntamento che attende la Regione in autunno. Il vescovo ausiliare monsignor Martinelli presiederà l'apertura dei riti solenni in Santa Maria degli Angeli

di Massimo PAVANELLO

San Francesco Cimabue

Sabato 1 e domenica 2 agosto si celebra il «Perdono d’Assisi», una singolare manifestazione della misericordia di Dio e un segno della passione apostolica di San Francesco. Fu il frate umbro infatti a richiedere al Papa – dopo aver avuto un sogno specifico al riguardo – questa possibilità straordinaria di Grazia. Onorio III, otto secoli fa, la concesse. Le cronache narrano che alla domanda «Francesco, per quanti anni vuoi questa indulgenza?», il Santo rispose: «Padre Santo, non domando anni, ma anime». Così il 2 agosto 1216, insieme ai Vescovi dell’Umbria, Francesco annunciò al popolo convenuto alla Porziuncola: «Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!».

Oltre che nella cittadina francescana, però, il «Perdono d’Assisi» può essere vissuto anche in ciascuna singola parrocchia, secondo le modalità consuete per ottenere l’indulgenza. Per tale ragione quindi la ricorrenza di quest’anno è particolarmente propizia per le Chiese di Lombardia. La data segna infatti l’inizio ideale – dal punto di vista liturgico/spirituale – del pellegrinaggio che la Regione compirà ad Assisi, in ottobre, per la tradizionale accensione della lampada votiva che arde nella cripta del Santo Patrono d’Italia.

A suffragio di questa lettura della circostanza vi sono almeno due elementi. Il primo riguarda il tema-guida del pellegrinaggio autunnale – «Il Signore mostri il suo volto e abbia di te misericordia» – che ben si lega all’agostano perdono francescano. Una sottolineatura presente pure nella lettera che i Vescovi lombardi hanno inviato ai fedeli della Regione indicendo il pellegrinaggio comunitario. I presuli ricordano infatti come il perdono abbia portato Francesco a desiderare «di essere promotore di una riconciliazione con Dio, ma anche nel popolo, e più radicalmente ancora in tutto il creato».

Il secondo elemento di felice congiunzione è dato dal fatto che quest’anno sarà proprio monsignor Paolo Martinelli, vescovo ausiliare di Milano, a presiedere l’apertura dei riti solenni in Santa Maria degli Angeli ad Assisi, introducendo così un link esplicito tra la data di agosto e quella di ottobre. Questa, come le altre celebrazioni del triduo, potranno essere seguite in diretta dalla WebTv della Porziuncola.

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