Della «guerra dimenticata» nel Paese dove proseguono arresti, torture e violenze parla una religiosa al Centro di Milano il 10 novembre

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«Ogni giorno ci giungono orribili notizie: persone arrestate, torturate, violentate, massacrate e bruciate vive; chiese, luoghi sacri, case dei villaggi e delle città bruciati, bombardati; sfollati sempre più numerosi, inseguiti, arrestati, uccisi». È la testimonianza di madre Beatrice, una delle oltre 380 Suore delle Riparazione birmane che, dentro e fuori il loro Paese, condividono con le famiglie e il popolo del Myanmar il dramma di un conflitto civile innescato dal colpo di Stato dello scorso 1 febbraio. «La nostra amata patria sta soffrendo terribilmente per i suoi figli che si ammazzano tra di loro», racconta la religiosa della Congregazione fondata a Milano nel 1859 da uno dei primi missionari del Pime, padre Carlo Salerio, e da madre Maria Carolina Orsenigo.

Madre Beatrice interverrà nell’evento «Myanmar, crisi dimenticata» che il Centro missionario Pime di Milano, insieme all’agenzia di informazione online AsiaNews.it e alle Suore della Riparazione, terrà a Milano mercoledì 10 novembre alle 21 nella sala Girardi (ingresso via Mosé Bianchi 94). Alla serata – moderata dal giornalista Giorgio Bernardelli, coordinatore editoriale di AsiaNews – insieme a madre Beatrice interverrà anche la senatrice Albertina Soliani, già presidente dell’Associazione Parlamentare Amicizia Italia-Birmania. Saranno inoltre letti racconti e poesie che narrano la sete di libertà del popolo birmano.

L’iniziativa vuole essere un’occasione per riaccendere i riflettori sul Myanmar, Paese ormai da 8 mesi vittima di una violenta repressione militare che – oltre ad aver azzerato un governo e un parlamento eletti democraticamente – ha fatto già più di 1000 morti. Il tutto in una terra dove i delicati equilibri tra le etnie in questa situazione stanno scivolando in maniera sempre più evidente nel baratro di una guerra civile. Mentre la comunità internazionale resta paralizzata in un’indifferenza alimentata da pesanti interessi economici. Di tutto questo si fa voce il sito www.asianews.it che continua da 8 mesi a seguire con costanza il dramma di Yangon, pubblicando aggiornamenti in 4 lingue (italiano, inglese, spagnolo e cinese) sull’evolversi della situazione. La serata sul Myanmar al Pime è patrocinata dall’arcidiocesi di Milano, che l’ha inserita come prima tappa del cammino di preparazione al Festival della missione, manifestazione che vedrà nell’ottobre 2022 tutto il mondo dei missionari italiani convergere a Milano per una grande kermesse di 4 giorni.

L’evento “Myanmar, crisi dimenticata” sarà a ingresso libero con Green Pass. Sarà inoltre possibile seguirlo anche in diretta streaming sul canale YouTube del Centro Pime.

Sempre sullo stesso canale YouTube, giovedì 4 novembre alle 18, puntata speciale del “Tappeto volante” – la trasmissione tv settimanale condotta dal direttore artistico del Pime Andrea Zaniboni – che racconterà l’impegno in Myanmar dell’ong New Humanity, una realtà italiana che tiene viva la lunga amicizia tra il Pime e il popolo birmano, che dura dal lontano 1867. Anche in questi mesi drammatici, New Humanity ha portato avanti l’opera del proprio staff locale al servizio dei disabili e delle comunità più povere, che si sono trovate ad affrontare contemporaneamente alla pandemia le tensioni legate agli scontri politici.

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