Il cardinale Scola scrive al Vescovo di Brescia per esprimere il dolore suo e della Chiesa ambrosiana per la suora e il volontario assassinati e l’altra suora ferita in Burundi

Suor Carla Brianza

MESSAGGIO DELL’ARCIVESCOVO

«Vivo dolore», unitamente al «cordoglio mio e di tutta la Diocesi ambrosiana», sono i sentimenti che il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, esprime al vescovo di Brescia, monsignor Luciano Monari, per gli atti di violenza che hanno colpito la missione bresciana di Kiremba (Burundi).

In un agguato alla missione (nella diocesi di Ngozi, nel nord del Paese), nella quale la comunità delle Ancelle della Carità gestiscono l’ospedale che la diocesi di Brescia ha donato al Burundi, suor Lukrecija Manic, religiosa di origine croata, e Francesco Bazzani, volontario Ascom, sono stati assassinati, mentre l’altra religiosa suor Carla Brianza – rapita insieme al volontario – è rimasta gravemente ferita. Gli assassini, datisi alla fuga con gli ostaggi, sono stati arrestati dalla polizia dopo uno scontro a fuoco.

Nel sacrificio delle religiose e del volontario il cardinale Scola vede il significato di «una testimonianza evangelica che chiede il totale dono di sé per il bene del prossimo al cui servizio ci poniamo». Ma «il tanto bene donato gratuitamente in questi anni» indica «la via da percorrere con convinzione sempre maggiore per farci missionari della Parola di Dio». La Chiesa di Milano – conclude l’Arcivescovo – «si unisce nella preghiera» ai familiari, alle suore, alla Chiesa bresciana e affida Francesco e suor Lukrecija «all’abbraccio misericordioso del Signore».

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