L’Arcivescovo ha partecipato alla Giornata della Riconoscenza promossa dalla Provincia di Milano. Tra i premiati dal presidente Guido Podestà anche personalità e realtà ecclesiali

di Luisa BOVE

Scola_Premio Isimbardi 2012

Questo pomeriggio il cardinale Angelo Scola inserendosi «nella lunga tradizione degli arcivescovi di Milano» ha partecipato al Premio Isimbardi in occasione della Giornata della riconoscenza 2012 istituita dalla Provincia di Milano. Oggi sono stati consegnati 9 premi alla memoria, 26 a persone che si sono contraddistinte «in vari campi e ambiti a favore dei cittadini di questo territorio», ha detto il presidente Guido Podestà, e a 28 tra associazioni ed enti. A differenza dell’anno scorso l’ultima categoria premiata non sono stati i giovani talenti, ma alcune famiglie, «in sintonia con l’Incontro mondiale delle famiglie con il Santo Padre», ha detto ancora il presidente della Provincia, che ha pure raccomandato di «rileggere gli interventi del Papa perché hanno un significato rilevante e vanno tenuti in considerazione».

A fare da sfondo alla cerimonia brani musicali eseguiti da “Futurorchestra” con la direzione del M° Daniele Rustioni. Erano presenti oltre al prefetto di Milano e a diverse autorità civili e militari, alcuni sindaci che nei loro comuni vantano la presenza sul territorio delle organizzazioni premiate oggi.

Oltre ad alcune vittime come il giuslavorista Marco Biagi, il commissario Luigi Calabresi, il vigile di quartiere Nicolò Savarino e il gioielliere Pierluigi Torreggiani, i cui familiari (applauditissimi in segno di solidarietà) hanno ritirato il premio alla memoria, molte altre sono state le realtà protagoniste di questa Giornata della riconoscenza. Organizzazioni grandi e piccole impegnate nel mondo della cultura, della musica, dello sport, dell’educazione, del volontariato, dell’assistenza, della sanità… hanno ricevuto ufficialmente un “grazie” per tutto l’impegno a favore del popolo milanese e non solo.

«Oggi qui è rappresentata la vera società milanese, provinciale e lombarda – ha esordito Scola -, e sono ben visibili le forze nelle quali possiamo riporre la nostra speranza, specie in un momento difficile di cambiamento come quello che stiamo vivendo». Eppure, ne è convinto e lo ripete spesso: «La società civile italiana è la più ricca d’Europa per la gamma di espressioni di vita buona che viene dal basso, rispondendo a vari tipi di bisogni». E citando le parole di Benedetto XVI, il cardinale Scola ha parlato anche di «speranza affidabile» di cui riconosce che esistono le condizioni. E ce n’è davvero bisogno perché «questi sono tempi di prova particolare, espressione della crisi economico-finanziaria che colpisce soprattutto i giovani, esposti alla precarietà, padri e madri di famiglia, ma anche anziani e malati». Ma «è bello vedere tante forme di mutuo soccorso», dice l’Arcivescovo. Bisogna però «avere anche il coraggio di dire che la profonda crisi è dovuta anche al fatto che l’uomo contemporaneo si è lasciato prendere la mano dall’entusiasmo, non sempre critico nei confronti delle straordinarie possibilità che noi abbiamo avuto rispetto ai nostri padri, adattandoci così a uno stile di vita superiore alle nostre possibilità».

Tuttavia si augura che «il pungolo della crisi faccia emergere le nostre forze migliori» e citando Aristotele auspica «una vita sociale buona» e «l’amicizia civica» che significa «rispettarsi profondamente gli uni gli altri».

Prima di lasciare il palco l’Arcivescovo ha ricordato in particolare «le persone nobili che hanno dato la loro vita» e ha lancia un ultimo appello: «Ricordo a me e a tutti che l’uomo cammina bene quando sa dove andare, ma dobbiamo rimanere in relazione e avere un rapporto buono con noi stessi, con gli altri e con Dio».

 

Tra i premiati…

Tra i destinatari del Premio Isimbardi 2012 anche personalità e realtà del mondo cattolico.

Alla memoria sono stati premiati monsignor Luigi Padovese – il cappuccino vicario apostolico dell’Anatolia, assassinato il 3 giugno 2010 a Iskenderun dal suo autista colto da un accesso di follia – e padre Mario Salvadeo, barnabita, insegnante e rettore dell’Istituto Zaccaria, che dedicò la sua vita all’educazione dei più giovani.

Ecco gli altri premiati.

Frate Clemente Moriggi: anima dell’Opera Fratelli San Francesco, da sempre impegnato nella cura e accoglienza dei più bisognosi, un vero e proprio punto di riferimento per le persone in difficoltà che cercano il reinserimento nella società.

Don Antonio Tarzia: già direttore generale del Gruppo libri San Paolo, fondatore di diverse librerie e ideatore di più di cento collane editoriali, oltre che autore di libri per ragazzi. È stato direttore responsabile de Il Giornalino e attualmente dirige la rivista Jesus.

Collegio Arcivescovile San Carlo: fondato nel 1869, da sempre si occupa di formare i giovani partendo da una forte ispirazione cristiana e da una profonda sensibilità cattolica, ponendo lo studente al centro e guidandolo alla “ricerca della Verità, a una libertà responsabile, a una solidarietà effettiva”.

Istituto Maria Ausiliatrice delle Salesiane di Don Bosco: tra le istituzioni educative milanesi più prestigiose, compie cento anni di attività. Si è distinto per la capacità di coniugare l’aspetto nozionistico con la formazione dell’individuo nella sua globalità, sulla base dei valori cattolici.

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