L'Arcivescovo di Milano parteciperà alle celebrazioni per il 450° anniversario del miracolo della Beata Vergine della Caravina, sul Lago Ceresio, in Valsolda: domenica, alle ore 11, presiederà infatti la Santa Messa al Santuario di Cressogno.

Anche il cardinale Angelo Scola parteciperà alle celebrazioni per il 450° anniversario del miracolo della Caravina, presso il bel santuario di Cressogno sul Lago Ceresio, fra Lugano e Porlezza, antichissima enclave ambrosiana. L’arcivescovo di Milano, infatti, domenica 13 maggio, alle ore 11, presiederà la Santa Messa con i sacerdoti e la popolazione della Valsolda: territorio di cui, per tradizione millenaria, conserva ancor oggi il titolo di “Signore”.

La vicende del miracolo

Lo stesso Fogazzaro, nel suo Piccolo mondo antico, ha cantato la bellezza poetica del luogo dove sorge il santuario di Santa Maria della Caravina, proprio al limitare della Valsolda, terra che da Carlo Magno fino al 1783 andò fiera della propria libertà. Nel punto dove il monte sembra protendersi sul lago quasi a contemplarne la severa bellezza, esisteva fin dal XVI secolo una rozza cappelletta campestre che aveva dipinta sullo sfondo la Madonna Addolorata con Gesù morto sulle ginocchia. L’11 maggio 1562, verso mezzogiorno, due donne, Pedrina di Cortivo e Beltramina Mazzocchi, arrivate alla Caravina, vollero entrare nella cappelletta a salutare la Madonna. Con loro grande meraviglia, La videro piangere da entrambi gli occhi. In un solo istante si sparse la notizia: «La Madonna della Caravina piange»! Altri miracoli confermarono, il giorno stesso, il pianto miracoloso della Vergine. Prodigi che arrivarono all’orecchio di san Carlo Borromeo: l’arcivescovo ordinò subito i relativi processi canonici, che dichiararono miracoloso il quadro della Caravina, ordinando quindi l’erezione di un nuovo santuario.

Il santuario voluto da san Carlo

Lo stesso san Carlo visitò la Caravina nel 1570 e nel 1582 e fu proprio lui che fece trasportare l’affresco della Madonna sull’altare maggiore. Verso il 1662, primo Centenario delle lacrime della Madonna, fu eretto, sull’area del primo, l’attuale Santuario, su disegno di Carlo Buzzi, architetto del Duomo di Milano. Gli stucchi sono opera assai pregevole di Giovanni Prando di Porlezza, gli affreschi meravigliosi delle cappelle laterali e dell’arco Maggiore, sono dei due Campionesi, zio e nipote, Isidoro e Gerolamo Bianchi, che si sono autoritratti nei due gruppi, francescano e carmelitano. Nel 1737, poco prima del secondo centenario, fu eretto l’attuale altare maggiore e nel terzo centenario alla facciata del Santuario fu aggiunto il pronao.
Ancor oggi, mentre ci si prepara a festeggiare solennemente il 450° anniversario del miracolo della Caravina, alla presenza dell’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, i pellegrini affluiscono numerosi in questo incantevole tratto del Lago di Lugano, ad implorare sulle loro necessità spirituali e corporali il pianto della madre che purifica e perdona.
Per pellegrinaggi rivolgersi a: don Cesare Gerosa, via Al Santuario, 37 – 22010 Cressogno di Valsolda (tel. 034469004 – 3384423794) santuariocaravina@gmail.com

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi