Nella Giornata del Creato il primo pellegrinaggio promosso dagli Uffici diocesani per la Pastorale del turismo e per la Pastorale sociale e del Lavoro (che comprende l’area della Salvaguardia del Creato) e dall’Associazione Nocetum

creato

Turismo sostenibile e sostenibilità energetica erano le due parole-chiave della tavola rotonda promossa da Arcidiocesi di Milano, Cei, Consiglio delle Conferenze episcopali europee, Pontificio consiglio per la Pastorale dei migranti e Itineranti che si è tenuta venerdì scorso alla Bit (Borsa internazionale del turismo). È stata questa l’occasione per Nocetum e la rete Valle dei Monaci per annunciare il pellegrinaggio lungo il Cammino dei monaci il prossimo 1 settembre, in occasione della VIII Giornata per la salvaguardia del creato.

Realizzato in collaborazione con gli Uffici diocesani per la Pastorale del turismo e per la Pastorale sociale e del lavoro (che comprende l’area della Salvaguardia del Creato) e aperto a realtà che potranno aggiungersi, il pellegrinaggio – il primo in diocesi dedicato alla Festa del Creato – sarà rivolto ai fedeli e non solo. L’iniziativa si inserisce infatti in un progetto di promozione del territorio che, da piazzale Corvetto, si estende fino a Chiaravalle e oltre: “La Valle dei Monaci torna a vivere per Milano. Nocetum, risorsa per la città”, realizzato dall’associazione Nocetum con il sostegno di Fondazione Telecom Italia, il patrocinio delle istituzioni e la collaborazione di università, enti e associazioni attive sul territorio.

«Sarà un pellegrinaggio non solo per i credenti, ma aperto anche ad altre sensibilità», ha detto don Massimo Pavanello, responsabile dell’Ufficio per la Pastorale del turismo della Diocesi, sottolineando che «sarà un’occasione concreta per coniugare la spiritualità, tipica del contesto monacale, con l’attenzione all’ambiente, di cui varie anime della città sentono sempre più l’esigenza».

Una pluralità rintracciabile anche nel percorso: lungo il cammino dei Monaci, infatti, non solo luoghi della fede, come la chiesetta dei santi Filippo e Giacomo Nocetum, con i suo affreschi trecenteschi, e la splendida Abbazia di Chiaravalle, ma anche il parco della Vettabbia, con le sue cascine e la roggia, e persino il Depuratore di Nosedo, da sempre impegnato nella riqualificazione del territorio e attento alla cultura (nel grande prato intorno alle vasche di depurazione, ospita per esempio un’installazione permanente di artisti contemporanei, inaugurata proprio in occasione di un evento di "Valle dei Monaci"). Realtà apparentemente molto diverse tra loro, ma che già da tempo fanno rete.

«Non si tratta di creare isole felici – ha sottolineato a questo proposito Gloria Mari (Nocetum), responsabile del progetto "Valle dei Monaci" -, ma di lavorare insieme, promuovere percorsi comuni, condividere responsabilità. E, insieme, rendere vivo questo territorio, ricco di bellezze ancora troppo poco conosciute».

Nel pomeriggio del primo settembre, dalla parrocchia di San Michele e Santa Rita, al Corvetto, il pellegrinaggio toccherà questi ed altri luoghi, fino a raggiungere l’Abbazia di Chiaravalle e il suo borgo da cui si dipanano anche altri percorsi di turismo religioso.

Info: www.valledeimonaci.org

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