L’invito a vivere la Quaresima lasciandosi stupire dalla presenza del Signore nella propria vita. L’itinerario domenicale, i sussidi e le proposte di animazione possibile

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Nella Quaresima ancora toccata dalla pandemia e dalle restrizioni, il Servizio Oratorio e Ragazzi chiede a ragazzi e ragazze di lasciarsi meravigliare dalla presenza del Signore. La sua Parola può istruire e accompagnare. Il dialogo con Lui può diventare ogni giorno sempre più familiare, e l’incontro con Lui può davvero aprire allo stupore e far esclamare «Che meraviglia!».

Il percorso domenicale quaresimale sarà appunto un viaggio nello stupore. Invitare i ragazzi e le loro famiglie alla Messa, creando le condizioni per la loro partecipazione, diventa l’occasione per far vivere loro questa esperienza: riconoscere Gesù allo spezzare del pane dopo averlo ascoltato alla mensa della Parola. L’invito a partecipare all’Eucaristia – con creatività e tenacia e con una rete di accoglienza che renda possibile e credibile questo invito – diventa allora la cosa più importante che le comunità educanti devono mettere in atto.

La preghiera

L’itinerario «Che meraviglia!» porterà ogni domenica a stupirsi di qualcosa in particolare: con la Samaritana ci meraviglieremo di come Gesù voglia incontrarci e parlare al nostro cuore; con i suoi discepoli scopriremo come è stupenda la vita di chi lo ascolta; con il cieco sapremo anche noi aprire gli occhi alla bellezza della fede; e gli occhi li sgraneremo di fronte alla risurrezione di Lazzaro, capendo come è straordinaria la vita che ci viene donata; con l’inizio della Settimana autentica ci stringeremo di più a Gesù, standogli vicino e rendendoci conto di come è eccezionale e grande il suo amore.

Come per il tempo di Avvento, anche in Quaresima sarà reso disponibile on line uno schema di celebrazione della domenica in famiglia, frutto della collaborazione dei Servizi diocesani che si riferiscono al Vicariato per l’evangelizzazione e la celebrazione della fede. Alle famiglie si chiede di ritrovarsi a celebrare la domenica anche in casa, facendo riferimento ai temi del percorso «Che meraviglia!» e approfondendoli insieme. Potrebbe compiersi il sabato sera, introducendo la domenica e impegnandosi ad andare a Messa il giorno successivo, o potrebbe essere la domenica prima di pranzo o in un altro momento della giornata da decidere insieme. Il gesto proposto nel testo è abbinato al cammino delle pietre della Quaresima della Croce dello stupore (si toglie la patina argentata e si scopre il gesto da compiere e la preghiera della settimana). Con la Croce dello stupore si chiede a bambini e ragazzi di alzare lo sguardo verso Gesù e di pregarlo, investendo nella preghiera due minuti al giorno, lasciandosi guidare dalle brevissime preghiere disponibili nel libretto abbinato alla Croce (acquistabile on line).

Inoltre, a ragazzi e ragazze è proposto un itinerario di preghiera, riflessione e impegno con la propria famiglia tutti i giorni di Quaresima, attraverso il sussidio «Occhi aperti: che notizia» a cura dell’Azione cattolica ragazzi, che riprende il tema generale dello stupore e lo traduce in attività e proposte per la settimana (preghiera, fotografia, incontro con un testimone, gesto legato al tema della settimana, esame di coscienza, attività da svolgere in famiglia, ecc).

Un altro momento importantissimo è la celebrazione della Via Crucis con i ragazzi. Attraverso il libretto «Ho visto il tuo amore» entreremo nelle scene delle stazioni della Via Crucis, guardando con i nostri occhi quanto è grande l’amore di Gesù, che ha dato la sua vita «per i propri amici». Pregando ci stupiremo, ci lasceremo interrogare e commuovere, prenderemo delle decisioni per essere autentici discepoli del Signore e fare come lui.

Le domeniche speciali in oratorio

In zona gialla (o anche in zona arancione nel caso di un peggioramento delle condizioni), gli oratori possono attivare “in presenza” l’animazione organizzata “a piccoli gruppi”, su iscrizione e con triage all’ingresso, secondo la capienza degli spazi, la presenza dei volontari, l’igienizzazione necessaria, la protezione e il distanziamento interpersonale. Questo significa poter organizzare attività in oratorio sul modello Summerlife della scorsa estate.

Si potrà anche attivare il gruppo animatori che “a distanza” (come “piccolo gruppo a sé”) potrebbe proporre attività o svolgere animazioni per coinvolgere da lontano gli altri “piccoli gruppi”. Si potrà invece chiedere ai 16enni e ai 17enni (oltre che ai maggiorenni naturalmente) un impegno più diretto nell’ambito del “piccolo gruppo”. I genitori potrebbero essere invitati in chiesa per un momento formativo loro dedicato e i ragazzi potrebbero raggiungerli per un momento di preghiera in chiesa o, ancora meglio, per celebrare insieme la Messa.

Qui gli aggiornamenti per l’animazione delle domeniche speciali.

Alle comunità educanti degli oratori, inoltre, è chiesto di stringere alleanze forti con i genitori, per sostenerli nel loro impegno, mettendosi in ascolto, dando suggerimenti e consigli.

Correggere il tiro?

Nella sua lettera per il tempo di Quaresima e il tempo di Pasqua l’Arcivescovo invita a mettere in pratica fra noi innanzitutto la «correzione fraterna». Un esercizio da attuare nella comunità, chiedendo soprattutto a preadolescenti e adolescenti di ritrovarsi insieme anche “in presenza” – pur se “a piccoli gruppi” – per vivere una sana confidenza nei rapporti e un’azione comune verso gli altri.

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