Il cardinale Scola è stato rettore della Pontificia Università, valorizzando e sviluppando la qualità scientifica e pedagogica delle proposte dell’Ateneo

Angelo Scola cardinale

Giovanni Paolo II, recandosi il 16 novembre 1999 alla Pontificia Università Lateranense per l’inaugurazione dell’anno accademico, nel discorso di saluto si soffermò, tra l’altro, sulla dimensione fortemente internazionale dell’Università e su quelle istituzioni accademiche che, nei diversi continenti, sono a essa variamente collegate.

Fedele a questi orientamenti, il rettore Scola lavorò instancabilmente per traghettare la Lateranense nel terzo millennio, mirando a valorizzare e sviluppare la qualità scientifica e pedagogica delle proposte formative dell’Ateneo: ampliò il corpo docente, introdusse le figure dei docenti a contratto e dei visiting professors, creò il Centro Interdisciplinare Lateranense, curò in modo particolare il legame tra docenti e studenti attraverso l’introduzione dei tutor.

Puntò decisamente sulla ricerca, realizzando Aree internazionali, Cattedre autonome, il Centro studi sul Concilio Vaticano II e la Casa editrice Lateran University Press. Si adoperò, inoltre, per assicurare il diritto allo studio: sostenne le Chiese e gli studenti bisognosi, istituì la Fondazione Civitas Lateranensis e il Collegium Lateranense, dove sono ospitati studenti borsisti provenienti da ogni parte del mondo.

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