Redazione

Non tutti i preti oggi conoscono il fenomeno – soltanto il cammino – di catecumenato. Lo ha rilevato Rossella, una giovane volontaria che fa servizio al Congresso di Bari per alcuni giorni.

di Paolo Sartor

E’ interessante e talvolta persino commovente assistere alla visita in Fiera di interi gruppi familiari, genitori con i figli, non pochi anziani e ammalati, mamme con bambini tenuti per mano o portati nel passeggino. Pare quasi di assistere a una sorta di “domenica prolungata”, riscoperta come autentica festa della famiglia e della comunità. Non a caso gli organizzatori prevedono grande afflusso all’incontro delle famiglie denominato “Family” e dedicato al dialogo tra adulti e giovani, una tematica di grande rilievo in una società che rischia di faticare ad assicurare la trasmissione di valori tra diverse generazioni. L’incontro, previsto sabato mattina, sarà presieduto dal nostro Arcivescovo, il cardinale Dionigi Tettamanzi, e prevede la testimonianza di giovani e famiglie.

Ancora mettendoci alla ricerca di qualche presenza ambrosiana tra gli stand del Convegno nazionale, ci imbattiamo in Rosella Franchi, che collabora alle attività del Servizio diocesano per il catecumenato e che sta svolgendo opera di volontariato presso il padiglione espositivo 34. E’ un vasto spazio in cui sono ospitati vari organismi, tra cui il Servizio nazionale per il Progetto culturale della Cei, che offre un’ampia selezione degli scritti pubblicati da editori italiani sulla figura di Cristo.

Alle spalle è situato lo spazio espositivo del Messaggero di Padova, una mostra sull’architettura delle nuove chiese in Italia , la sezione dedicata all’agenzia Servizio informazione religiosa (Sir) e appunto lo stand sul cammino delle persone non battezzate verso i sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima ed Eucaristia), organizzato dal Servizio nazionale per il Catecumenato diretto da mons. Walter Ruspi.

Rosella, che rimane a Bari tre giorni, per poi lasciare l’incarico a persone di altre diocesi, ha scambiato qualche parola volentieri: «Ho visto passare persone di tutti i tipi: giovani, adulti, sacerdoti, vescovi, perfino qualche militare che si aggirava un po’ per caso da queste parti» . La cosa dà l’idea del quantitativo di persone che girano in Fiera: lo stand del catecumenato nazionale è infatti un po’ defilato e giungervi non è facilissimo.

«Molti sanno già della possibilità di diventare cristiani da adulti – spiega Rosella Franchi – e mi chiedono qualche esemplare di presentazione del cammino predisposto dalla Cei. Stupisce invece che alcuni preti non conoscano l’entità del fenomeno e il fatto che molte diocesi italiane hanno ormai strutturato un cammino catecumenale da proporre ai giovani e agli adulti in ricerca». Alle sue spalle, lo sguardo scorre sui cartelloni con le parole e le immagini che documentano ciò che si fa in materia di catecumeno nella Chiesa italiana. Tra i materiali illustrativi, viene distribuito presso lo stand anche il numero 1/2005 di “Catecumenato.it”, una nuova rivista che documenta i tentativi compiuti in varie parti del Paese per rispondere alla richiesta di battesimo di adulti. Tra gli altri, un articolo tratta anche di ciò che si fa nella nostra diocesi.

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