Un pomeriggio di preghiera e amicizia nel quale i diaconi 2017 presentano il loro tableau e incontrano i membri dell’Associazione, i sacristi, i collaboratori parrocchiali e i simpatizzanti

di Ylenia SPINELLI

Dalle scuole alle residenze per anziani, passando per gli istituti di vita consacrata, gli oratori e le diverse realtà caritative della Diocesi. Così, di incontro in incontro, dal 30 settembre scorso (data dell’ordinazione diaconale), i 23 futuri preti hanno potuto condividere tanti momenti di fraternità, in Seminario o direttamente sul territorio, e soprattutto conoscere di persona la poliedricità del popolo di Dio da cui sono stati tratti e a cui saranno inviati.

«Lo scopo di questi “mensilari”, perché generalmente hanno cadenza mensile – spiega don Luca Rago – è quello di avvicinarci all’ordinazione del 9 giugno iniziando a servire la Chiesa che ci ha generato alla fede e alla vocazione».

Durante il prossimo mensilario, in programma a Venegono mercoledì 25 aprile, i candidati al presbiterato incontreranno gli Amici del Seminario, i sacristi e i familiari del clero. «In questo caso – aggiunge Rago – si rinnova un incontro più che consuetudinario con i membri della storica Associazione che da sempre sostiene il Seminario e i seminaristi con la preghiera, con le offerte e la rivista La Fiaccola».

Il pomeriggio di preghiera e fraternità inizierà con l’accoglienza, prevista dalle 13.30 alle 14.30 (con servizio navetta dalla stazione dei treni di Venegono), cui seguirà un importante momento liturgico. Alle 15 la preghiera del Rosario nella Basilica del Seminario, poi alle 15.30 inizierà la Santa Messa presieduta dal rettore, monsignor Michele Di Tolve, con tutta la comunità del Quadriennio teologico. Non mancherà l’assistente spirituale dell’Associazione Amici del Seminario, don Norberto Valli. Poi, a partire dalle 16.30, i candidati spiegheranno il loro motto, «E cominciarono a far festa» (Lc 15,24), e l’immagine del Trio Angelico di Arcabas con cui hanno scelto di farsi accompagnare nell’incipiente ministero. A seguire, divisi in gruppi per Zona pastorale, i futuri preti si presenteranno soffermandosi ciascuno sulla propria testimonianza vocazionale. Alle 17 i candidati porteranno la festa del loro motto nei quadriportici del Seminario, dove ci sarà la possibilità di fare merenda, scattare qualche foto e scambiare due chiacchiere in allegria fino alle 18.

«A tutti – conclude Rago – vogliamo chiedere di partecipare a questa nostra festa, che in realtà è la festa del Padre, manifestata dal Signore Gesù per gli uomini che desiderano gustare la misericordia di Dio, come nella parabola del padre misericordioso da cui abbiamo tratto il nostro motto».

Per i futuri preti, quella del 25 aprile, sarà una delle ultime occasioni per conoscere e incontrare le diverse realtà della Diocesi, ricavandone urgenze e indicazioni utili per il ministero. «Ovunque abbiamo raccolto ascolto, pazienza, attesa e curiosità sulla nostra vocazione» affermano concordi i 23 candidati, desiderosi ora di portare a tutti la gioia contagiosa della loro vita spesa per Gesù.

 

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