Approvato nella seduta della Giunta regionale del 26 maggio il Protocollo di collaborazione tra Regione Lombardia e Regione ecclesiastica Lombardia

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È stato approvato nella Giunta regionale del 26 maggio, su proposta dell’assessore a Sport e Giovani, Martina Cambiaghi, lo schema di protocollo con la Regione Ecclesiastica Lombardia per la realizzazione di un progetto di orientamento e disseminazione rivolto ai giovani under30. Stanziati per il progetto «Giovani in cammino» 900 mila euro: 600 mila a carico di Regione Lombardia e 300 carico di Regione ecclesiastica Lombardia.

Tre progetti per i giovani

«Quest’anno la collaborazione con gli oratori si fa in tre: “Giovani in cammino” è un progetto multilivello per l’orientamento giovanile. Si tratta infatti di un grande contenitore che include la realizzazione di 150 azioni divise per aree tematiche dedicate alla prevenzione del disagio con “Giovani insieme”, allo sport “Giovani in campo” e al percorso scolastico e lavorativo “Giovani in formazione”», ha spiegato Martina Cambiaghi, assessore a Sport e Giovani della Regione Lombardia.

In dirittura di arrivo la nuova legge

«Siamo ormai in dirittura di arrivo per la prima legge regionale lombarda sui giovani – ha continuato Cambiaghi -. Il progetto diventerà non solo un percorso che arricchirà gli under30 di competenze e capacità spendibili anche nel mondo del lavoro, ma anche uno spazio di partecipazione che permetterà di esprimere con forza i valori della nostra comunità».

Sette anni di collaborazione

«La collaborazione portata avanti da 7 anni con Regione ecclesiastica Lombardia rappresenta uno dei pilastri dei nostri interventi per i giovani – ha aggiunto l’assessore Cambiaghi – riteniamo che la grande funzione sociale ed educativa svolta negli oratori e la loro capillarità sul territorio lombardo possano favorire lo sviluppo di competenze di tipo e settori diversi tutte legate però dai medesimi valori».

Fare rete

«Regione Ecclesiastica Lombardia intende avviare una collaborazione stabile con le realtà del territorio e con le famiglie, per favorire azioni di coscientizzazione e di responsabilità sociale in stile di laicità e di dialogo con tutti, a partire dalla condivisione delle condizioni reali di vita e dallo stimolo dell’impegno di servizio per il bene comune», ha ricordato monsignor Maurizio Gervasoni, Vescovo delegato per la Pastorale giovanile della Regione ecclesiastica della Lombardia. «Le analisi sociali, infatti, ci parlano da tempo dell’esigenza di innalzare l’alleanza educativa per poter accompagnare in modo significativo il percorso di crescita delle nuove generazioni. La coltivazione delle risorse emotive, cognitive, sociali, creative, spirituali delle ragazze e dei ragazzi hanno bisogno di un territorio ricco di contesti educativi, capaci di fare rete tra loro e gli oratori, per la loro capillarità, sono un attore fondamentale per rispondere attivamente a questa domanda di comunità territoriali educanti».

I numeri degli oratori lombardi

In Lombardia sono presenti il 40% degli oratori italiani: 2.307 su quasi 6 mila in Italia con oltre 3.211 parrocchie diffuse nelle 10 Diocesi lombarde. Il 72% delle parrocchie della Regione ospita un oratorio attivo, con una diffusione capillare in quasi tutti i Comuni garantendo quindi un’ampia offerta in Regione Lombardia e rendendo gli oratori un ambito rilevante per i giovani. Mediamente ogni oratorio lombardo è frequentato da 180 bambini e ragazzi, per un totale di oltre 400 mila giovani fino a 30 anni sui 2,4 milioni residenti in Lombardia.

Il progetto

Il protocollo di collaborazione è finalizzato a realizzare un progetto per i giovani per creare una rete territoriale incentivando le realtà locali ad agire attraverso una programmazione integrata di interventi e progettualità capaci di valorizzare le competenze acquisite dai diversi soggetti pubblici e privati e la collaborazione tra essi, sperimentando alcune forme di azioni caratterizzate dal principio dell’alleanza educativa; favorire il protagonismo dei giovani e la partecipazione alla vita della comunità, promuovendo il senso di responsabilità individuale e collettiva e il dialogo strutturato; arricchire la capacità degli oratori di attivare pratiche educative capaci di diminuire le povertà e potenziare le risorse educative delle ragazze e dei ragazzi, raccogliendo le buone pratiche; realizzare interventi il più possibile in una logica di sistema e di integrazione, promuovendo l’equilibrio territoriale; supportare e orientare i giovani nei periodi di transizione scuola e lavoro oltre che lavoro e lavoro, anche attraverso lo sviluppo di competenze non formali per favorire l’ingresso e la mobilità nel mondo del lavoro e rivitalizzare le periferie e gli spazi pubblici.

I soggetti destinatari

Il bando è rivolto ai giovani tra i 18-30 anni residenti in Lombardia (selezionati per svolgere le attività negli oratori), oltre che ai ragazzi e giovani che frequentano gli oratori.

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