Una proposta per vivere le celebrazioni del Triduo in maniera speciale, insieme alla comunità del biennio teologico di Venegono Inferiore. Iscrizioni entro il 15 aprile

di Ylenia SPINELLI

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“Farò la Pasqua da te”. La citazione evangelica, tratta dal brano di Matteo che si legge il Giovedì Santo, dà il titolo, ormai da più di dieci anni, al Triduo pasquale organizzato dal Servizio Giovani di Pastorale Giovanile, con la collaborazione della comunità del Seminario. Un’esperienza unica di preghiera e comunione, rivolta ai ventenni e ai trentenni della Diocesi, che quest’anno si svolgerà presso il Seminario di Venegono Inferiore, a partire dal tardo pomeriggio di giovedì 17 aprile e che si concluderà, con la celebrazione della veglia pasquale, sabato 19 aprile.

«Venegono è un po’ più scomodo da raggiungere rispetto a Seveso – spiega don Maurizio Tremolada, responsabile del Servizio Giovani di Pg -, ma non volevamo perdere il contatto diretto con la comunità del Seminario. Quest’anno, poi, i ragazzi avranno la possibilità di partecipare alle celebrazioni non più solo col Biennio, ma anche col Quadriennio».

Il Triduo rappresenta la sorgente della fede per un cristiano, ricordando i giorni della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù: per questo costituisce un appuntamento importante del calendario liturgico. «A differenza che negli esercizi spirituali, al centro di questi giorni non ci sono solo momenti di preghiera o meditazioni, ma celebrazioni da vivere – spiega don Tremolada -. Ecco perché un giovane dovrebbe partecipare e farsi questo dono: entrare in una relazione particolare e profonda con il Signore, rinnovando la propria fede».

Si comincerà con la Messa in coena Domini, presieduta da mons. Pierantonio Tremolada, vicario episcopale per l’Evangelizzazione e i Sacramenti, cui seguirà la veglia notturna nella quale verrà ricostruita l’atmosfera del Getsèmani.

Venerdì e sabato ci sarà spazio per tre meditazioni, curate da don Marco  Cianci, cappellano dell’Università Bicocca e Iulm di Milano, che aiuteranno a comprendere sotto un aspetto biblico, spirituale e teologico il significato delle celebrazioni, a cominciare da quella in memoria della Passione. Venerdì sera, poi, è in programma un concerto spirituale a cura del cantautore Giancarlo Airaghi, dal titolo Terra accogliente, che ripercorre la vita e la figura di Maria di Nazareth attraverso sette brani musicali e alcune riflessioni.

Sabato mattina, dopo la meditazione di don Cianci e il tempo per la preghiera personale, don Cristiano Passoni farà un’introduzione alla veglia pasquale, suggerendo ai giovani atteggiamenti e percorsi di lettura per vivere al meglio il momento celebrativo che chiude il Triduo. La veglia pasquale, presieduta in Basilica dal rettore del Seminario, monsignor Giuseppe Maffi, inizierà alle 21.

«Sarà una bella occasione per mettersi in silenzio davanti a Gesù crocifisso – spiega don Maurizio Tremolada -. Ciò significa accettare la sofferenza come parte integrante e ineliminabile della vita umana, ma soprattutto significa contemplare il dono di Dio, che ha amato talmente tanto il mondo, da mettersi in gioco fino alla fine». Solo così, sapendosi amati, si riuscirà a guardare gli altri con lo stesso sguardo di Dio e dedicarsi a loro con la sua stessa cura e dedizione.

Lo ricorda anche papa Francesco nel messaggio per la XXIX Giornata Mondiale della Gioventù: «Nel proclamare le Beatitudini Gesù ci invita a seguirlo, a percorrere con Lui la via dell’amore, la sola che conduce alla vita eterna. Non è una strada facile, ma il Signore ci assicura la sua grazia e non ci lascia mai soli». Ecco che allora la croce contemplata nella Settimana Santa può diventare segno di solidarietà con il mondo e di speranza nel domani.

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