Carlo Zardin sarà ordinato con altri cinque diaconi e un sacerdote dal cardinale Stanisław Ryłko nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma

Carlo Zardin

C’è chi andrà a Mosca e chi a Torino, chi andrà a Colonia e chi resterà a Roma. Tutti andranno comunque in missione e vivranno in una casa con altri sacerdoti, perché questi sono i due pilastri della Fraternità San Carlo: missione e vita comune. Sabato 21 giugno, alle 15.30, nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, il cardinale Stanisław Ryłko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, ordinerà un sacerdote e sei diaconi. Il sacerdote è Michele Benetti, 31 anni, di Sondrio, destinato a Washington (Usa), dove ha compiuto la sua formazione e ha trascorso il suo anno di diaconato.

«I padri della nostra Fraternità, don Giussani e don Massimo Camisasca, ci hanno insegnato il contenuto vero della vita di un uomo: comunione, amicizia, vocazione, libertà, gratuità, dono di sé – spiega don Paolo Sottopietra, superiore generale della Fraternità san Carlo -. Ci hanno mostrato la bellezza dell’obbedienza, della preghiera, ci hanno comunicato la passione per tutto ciò che di positivo c’è nel cuore dell’uomo e nella vita dei popoli, ci hanno educato ad una compassione piena di rispetto per il dolore, l’errore e il peccato che legano le esistenze di tante persone. Noi partiamo dalla nostra casa di Roma per vivere con tutti queste esperienze, per dire che Cristo è vivo e ci viene incontro oggi».

Tra i diaconi c’è anche Carlo Zardin, nato a Legnano (Mi) nel 1983 e a 11 anni trasferitosi con la famiglia a Canegrate (Mi). Dopo aver studiato al Liceo scientifico Galilei di Legnano, si è laureato in Filosofia all’Università Cattolica di Milano.

Per un anno ha lavorato a Padova presso il centro per minori “Ca’ Edimar”, ente che si occupa dell’educazione di adolescenti in difficoltà, insegnando italiano e storia nel corso di formazione professionale per cuochi.

Nel 2007 si è trasferito a Roma ed è entrato nel Seminario della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo. Nel periodo di formazione ha trascorso un anno in Spagna presso la casa di Fuenlabrada (quartiere dormitorio di Madrid), dove si è occupato della Caritas locale. Ha conseguito a Roma la Licenza in Scienze Ecclesiastiche Orientali presso il Pontificio Istituto Orientale.

Dopo l’ordinazione partirà per la casa di Mosca.

Questi gli altri neo diaconi: Andrea Aversa, 37 anni, di Ceccano (Fr), è destinato alla Casa San Giuseppe, che aprirà in settembre a Corridonia (Mc); Francesco Facchini, 29 anni, di Rimini, sarà a Roma, come segretario del Superiore generale; Davide Matteini, 31 anni, riminese anche lui, raggiungerà la casa di Colonia, in Germania; Paolo Pietroluongo, 29 anni, di Cassino (Fr), andrà a Torino; Umberto Tagliaferri, 39 anni, di Lecco, è destinato alla casa di Reggio Emilia.

La Fraternità San Carlo, nata nel 1985 su ispirazione di don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e liberazione, è oggi presente con 33 case in 17 Paesi del mondo. Ha 125 preti e 40 seminaristi.

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