Redazione

di Achille Colombi

Il Concilio Vaticano II ha evidenziato che i laici vivono una nuova stagione, sono più coscienti del loro essere Chiesa, si è precisata la loro natura e la loro specifica funzione.

Sentiamo una caratteristica dei laici cercare il regno di Dio trattando le cose temporali, trasferire nella città terrena l’armonia della legge divina, essere operatori di pace e tendere alla santità anche nell’impegno di ogni azione quotidiana.

Nella Chiesa desideriamo cooperare per realizzare il grande sogno di Gesù: “Padre, che tutti siano una cosa sola” (Gv 17,21). Trovando nel Concilio un esplicito invito al dialogo, sia con le altre Chiese, sia con le altre religioni, sia con persone di convinzioni non religiose, i membri del Movimento dei Focolari sentono suggellato e sottolineato lo scopo per cui sono nati.

Dopo l’indimenticabile battesimo ricevuto alla Vigilia di Pentecoste dal Papa Giovanni Paolo II, abbiamo ora la nuova traccia con cui vivere quella “spiritualità di comunione” che moltiplica nella Chiesa le forze e le risorse dell’amore.

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