Prima delle celebrazioni conclusive dell’Incontro mondiale delle Famiglie, il Papa assisterà a un concerto diretto da Barenboim alla Scala e incontrerà i cresimandi a San Siro. Intanto la macchina organizzativa diocesana si sta muovendo: in una sola settimana quasi 1300 famiglie hanno dato la disponibilità all'accoglienza

di Stefania CECCHETTI

Benedetto XVI

«Benedetto XVI sarà a Milano per tre giorni  in occasione del VII Incontro mondiale delle famiglie: un fatto che è da considerarsi eccezionale per un viaggio in Italia e che tradisce non solo l’esigenza di presenziare a questo importante evento mondiale, ma anche il desiderio di far visita alla diocesi e alla città, a 27 anni dall’ultima venuta di un Pontefice a Milano». Con queste parole il cardinale Angelo Scola ha reso pubblico oggi il programma della presenza del Santo Padre nella nostra città, a partire da venerdì 1 giugno e fino a domenica 3. Lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, monsignor Erminio De Scalzi, presidente della Fondazione Milano Famiglie 2012, e monsignor Jean Laffitte, segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

Nella giornata di venerdì, appena giunto a Milano, il Papa terrà un discorso alla cittadinanza in piazza Duomo, al termine del quale «ha accettato con grande entusiasmo di partecipare a un concerto in suo onore, diretto da Daniel Barenboim alla Scala», ha riferito l’Arcivescovo.

Sabato 2 giugno, alle 10, il Papa presiederà la celebrazione delle lodi in Duomo alla presenza dei sacerdoti, dei religiosi e delle religiose della diocesi, mentre alle 11 prenderà parte a una tradizione tutta ambrosiana: l’incontro dei cresimandi allo stadio di San Siro con l’Arcivescovo, che di solito vede la presenza di 50 mila persone, tra ragazzi ed educatori. «Una coincidenza bellissima – ha commentato Scola – che è segno di grande speranza per la nostra diocesi».

Sabato pomeriggio l’incontro con le autorità civili: «Nel suo discorso il Papa ci indicherà qual è la mission di una città internazionale come Milano, alla luce dei temi dell’Incontro mondiale: la famiglia, il lavoro e la festa», ha precisato il cardinale Scola.

Nel fine settimana, invece, il Papa guiderà i due momenti-clou del VII Incontro mondiale delle famiglie: la Festa delle testimonianze di sabato sera e la messa e l’Angelus della domenica mattina, entrambi presso l’area di Milano Parco Nord-Aeroporto di Bresso. Come ha spiegato il cardinale Antonelli, «le famiglie verranno accolte nel pomeriggio con momenti ludici e di spettacolo. Poi, alcune di loro renderanno una piccola testimonianza del proprio vissuto, a partire dai temi dell’Incontro, e rivolgeranno al Papa una domanda. Il dialogo del Papa con le famiglie si svolgerà dalle 20.30 alle 21.30».

Per il sabato e la domenica si prevede un’affluenza enorme, intorno al milione di persone. Inevitabile che la pianificazione logistica e sia onerosa: «Ringrazio il Prefetto e le realtà civili che stanno partecipando con entusiasmo all’organizzazione», ha sottolineato il cardinale Scola.

Anche la macchina organizzativa diocesana, del resto, sta lavorando a pieno ritmo, come ha illustrato monsignor De Scalzi, che ha ricordato i tre criteri seguiti dalla diocesi nella preparazione dell’evento: trasparenza, sobrietà, ecosostenibilità. Quest’ultimo punto, in particolare è un po’ il fiore all’occhiello dell’organizzazione: «Volete un esempio? – ha spiegato monsignor De Scalzi -. Il legname usato per costruire il palco non andrà sprecato, ma verrà donato al Parco Nord per la realizzazione di panchine o altre suppellettili».

E sulla questione dell’accoglienza De Scalzi ha detto: «In questi giorni stiamo raccogliendo le risposte dei parroci: in una sola settimana abbiamo ricevuto l’adesione di 1280 famiglie e la disponibilità di alcune strutture che potranno ospitare fino a 4000 persone». Ma certo è un numero destinato ad aumentare: sono infatti già 665 su 1000, i due terzi, le parrocchie che hanno selezionato e comunicato il nome di un “Rol”, cioè di un responsabile organizzativo locale, «l’anima propulsiva dell’accoglienza a livello territoriale». Il termine per dare la propria disponibilità ad accogliere una famiglia è stato posticipato dal 31 marzo al 30 aprile. 

È stata lanciata anche un’accoglienza “leggera” che coinvolgerà le parrocchie nel raggio di 3-4 chilometri dall’area di Bresso (per 50 mila persone) e tutte quelle nelle vicinanze di una qualsiasi fermata delle metropolitane 1 e 3 (altre 50 mila). Si tratta di posti che saranno utilizzati per i pellegrini che si fermeranno a Milano solo nella notte tra sabato 2 e domenica 3 giugno.

I volontari, infine, hanno raggiunto la cifra stimata necessaria di 5000 persone.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi