A Garbagnate il convegno “Famiglia e malattia” promosso dall’Ufficio per la Pastorale della salute in preparazione a Family

salute

Prima e più vitale cellula della società, la famiglia è anche il primo e più naturale luogo di cura. Di più, l’istituzione familiare rimane una scuola privilegiata del “prendersi cura”.

Da queste considerazioni prende spunto l’iniziativa dell’Ufficio per la Pastorale della salute, che in preparazione a Family 2012 promuove il convegno “Famiglia e malattia”, in programma venerdì 9 marzo, dalle 9 alle 14, a Garbagnate Milanese presso Corte Valenti (via Monza 12).

Come ha rilevato il cardinale Scola, l’Incontro Mondiale delle famiglie «ci chiama a riscoprire profondamente la bellezza, la bontà e la verità della famiglia, che è la via Maestra e la prima insostituibile “scuola” di comunione, la cui legge è il dono totale di sé». Nonostante sia andata incontro negli ultimi decenni a profonde trasformazioni, che ne hanno messo a dura prova la solidità e la stabilità, la famiglia rimane un’insostituibile scuola di umanità, culla della vita, luogo di solidarietà e di sostegno tra generazioni.

Non c’è dubbio che la famiglia sia investita in maniera forte e diretta dalle conseguenze affettive ed esistenziali della malattia di un suo membro, al punto che, in mancanza di sostegno e di valorizzazione, tale dura realtà può a volte costituire un carico troppo pesante da sopportare. Da queste premesse scaturisce la necessità di una maturazione culturale che porti a un ripensamento della realtà della malattia, a partire dalla persona e dalle sue relazioni fondamentali e a favorire la crescita di una sanità a misura di famiglia.

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