Presentiamo in anteprima il progetto d’allestimento ispirato al tema «Not by bread alone - Non di solo pane», attraverso cui si promuoverà una riflessione profonda sul concetto del “nutrimento”. La filosofia e le caratteristiche nelle parole di monsignor Bressan e dei progettisti

Expo 2015_Padiglione Santa Sede

Quelle che pubblichiamo in questa pagina sono le prime immagini del progetto d’allestimento del Padiglione con cui la Chiesa parteciperà a Expo Milano 2015. Sulla base del Protocollo firmato il 27 febbraio in Vaticano dal cardinale Gianfranco Ravasi, Commissario Generale della Santa Sede, e da Giuseppe Sala, Commissario Unico del Governo per Expo Milano 2015, la partecipazione vede la presenza attiva di tre soggetti ecclesiali: la Santa Sede, la Cei e la Diocesi di Milano.

Tema ispiratore del Padiglione – molto semplice e di ridotte dimensioni – è «Not by bread alone – Non di solo pane». Dal valore universale della condivisione e della solidarietà fino alla tutela delle risorse del Terra che non vanno sprecate o depredate, il Padiglione promuoverà una riflessione profonda sul concetto del “nutrimento”. Avrà come elementi strutturanti temi ed eventi di carattere culturale e artistico, oltre che spirituale e religioso in senso stretto. Quattro gli ambiti su cui insisterà la riflessione:

1) Un giardino da custodire:la tutela del creato, con tutte le sue risorse, dono elargito dal Creatore all’umanità, che non va sprecato, depredato e distrutto.
2) Un cibo da condividere:il valore universale della condivisione e della solidarietà, espresso in ambito cristiano da molteplici istituzioni che hanno attuato questo comandamento dell’amore fraterno.
3) Un pasto che educa: l’ambito educativo è fondamentale per formare le giovani generazioni a una cultura della relazione umana centrata sull’essenziale e non sullo spreco consumista (delle cose e delle persone).
4) Un pane che rende Dio presente nel mondo: la dimensione tipicamente religiosa e cristiana dell’Eucaristia, la mensa della Parola e il Pane di vita, “fonte e culmine” di tutta l’esistenza cristiana.

Sviluppando queste linee di riflessione il Padiglione guiderà i visitatori in un percorso che è fatto anzitutto di concentrazione, per giungere a un luogo contemplativo che affida all’opera d’arte il compito di aprire la mente delle persone ai tanti significati del nutrire; per continuare poi in uno spazio interattivo, dedicato soprattutto ai più giovani, che stimoli l’immaginazione accesa, sviluppando associazioni di significato che approfondiscano la riflessione; per concludere con una ricaduta sulle tante forme con cui oggi l’esperienza cristiana continua, attraverso l’atto del nutrire, a costruire la storia degli uomini.

Il Padiglione avrà anche uno spazio più riservato per brevi presentazioni, per l’ascolto e la conversazione e per la distribuzione di materiale informativo e di riflessione.

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