A disposizione dalla prima domenica d'Avvento specifiche applicazioni per tablets e smartphones. Ne parliamo con l'ideatore, don Paolo Padrini

di Annamaria BRACCINI

ragazza al cellulare

Chi non ha mai visto, magari sui mezzi pubblici, un sacerdote che prega col breviario tra le mani? E se il giovane prete che consulta il suo smartphone stesse facendo lo stesso? Sì, perché è possibile e, da oggi, prima domenica d’Avvento, anche secondo il rito della nostra Chiesa. Sbarca infatti sul web, attraverso specifiche applicazioni per tablets e smartphones, il Breviario in rito ambrosiano, dopo il grande successo della versione “romana”, già disponbile da cinque anni e ora in ben sette lingue.

«Questa idea nasce ormai diverso tempo fa, quando i cellulari di nuova generazione hanno iniziato a diffondersi in tante attività delle vita quotidiana. La domanda che mi venne spontanea fu di pensare a un modo per utilizzarli anche per un ambito umano fondamentale, com’è appunto la preghiera». Lo racconta con parole semplici, ma la sua intuizione è di quelle che lasciano il segno, don Paolo Padrini, sacerdote della diocesi di Tortona, esperto e appassionato di nuove tecnologie, chiamato nel 2009 dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali a coordinare il progetto “Pope2You.net”. È lui il creatore di iBreviary: «Come il breviario cartaceo è uno strumento portatile, che può accompagnare la giornata di sacerdoti e laici, così, con la modernità, ci siamo aperti al supporto per smartphone: cambiano le modalità di uso, ma non la logica sottostante, che è il poter accedere alla preghiera in modo pratico e ogni momento della giornata».

L’iBreviary ambrosiano oltre, naturalmente, all’andamento specifico della liturgia, cosa prevede?
Sono resi fruibili l’intera Messa – letture ed eucologia – e i testi del Breviario completi in ogni loro parte, mentre finora erano scaricabili solo contenuti parziali all’interno dell’applicazione in rito romano. Vorrei sottolineare la facilità con cui si può accedere, solo con un click, all’intero materiale liturgico, tenendo conto che iBreviary è disponbile – attraverso app totalmente gratuite – per tutti i tipi di smartphones: Iphone, Ipad, Android, Windows Phone. Inoltre intendiamo ampliare via via l’offerta con altri contributi, come preghiere particolari. In questo senso, ogni proposta e suggerimento sono i benvenuti…

Quante persone utilizzano iBreviary?
È stato calcolato che l’utenza si attesti intorno ai 900 mila apparati che, nelle diverse forme, usano l’applicazione, senza contare quanti, giornalmente, si collegano dai loro computer, perché si può accedere ad iBreviary anche dal normale internet per Pc.

Forse pochi sanno che iBreviary è costruito anche sul volontariato…
Esattamente, e qui lanciamo un appello a chi volesse collaborare come volontario, come lo sono coloro che gestiscono l’applicazione inserendo nuovi testi, mantenendoli aggiornati e correggendo eventuali imprecisioni.

A chi fare riferimento per ogni informazione?
Al sito www.ibreviary.org e a www.liturgiagiovane.it che fornisce l’insieme dei testi e altri contributi come canti, approfondimenti, spiegazioni liturgiche.

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi