Si è spento nella notte dell’1 novembre: guidò l’ente ecclesiale dal 1975 al 1982, contribuendo a diffondere la cultura della carità sul territorio. Fu anche prevosto di Varese. Funerali oggi in Duomo

Monsignor Riccardo Pezzoni

Si celebrano questo pomeriggio alle 14.45 in Duomo i funerali di monsignor Riccardo Pezzoni, primo direttore di Caritas Ambrosiana (che guidò dal 1975 al 1982), spentosi nella notte di martedì 1 novembre.

Nato a Milano il 23 gennaio 1932, fu ordinato sacerdote il 26 giugno 1955. Dal 1998 è stato canonico ordinario con funzione presbiteriale del Capitolo Maggiore della Basilica Metropolitana di Milano. Dopo una lunga e importante esperienza come direttore presso l’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone prima e al manicomio di Mombello poi, arrivò nel 1975 in Caritas, i cui uffici centrali si trovavano allora in via Bergamini. Qui, con spirito da pioniere, mosse i primi passi con il sostegno dei volontari e, nel corso degli anni, di alcune religiose. Dopo avere lasciato via Bergamini, nella sede di via Zurigo inaugurò un servizio di accoglienza per donne in difficoltà.

Alla guida dell’ente ecclesiale fino al 1982, monsignor Pezzoni fu determinante per la promozione della Caritas sul territorio, non solo da un punto di vista operativo. Grazie all’avvio di contatti personali con le parrocchie, alla costruzione di percorsi di formazione, alla promozione di piccoli progetti di ricerca per conoscere le povertà che si riscontravano a livello locale, contribuì a diffondere la cultura della carità sul territorio e a comunicare il messaggio diocesano sul ruolo e il significato della presenza Caritas. Nacquero così il Centro Operatori Caritas e l’Ufficio Sociale, strumento ufficiale per la promozione e il coordinamento delle attività caritative e assistenziali della nostra diocesi.

Furono anni d’intensa attività in cui vennero realizzati i primi documenti, organizzati due grandi convegni diocesani (“Le comunità cristiane di fronte all’emarginazione” nel 1977 e “Per una comunità conosciuta e amica in servizio dei suoi membri più deboli” nel 1980), venne pubblicato il bollettino informativo, avviate le Giornate di Carità nelle parrocchie come momenti di preghiera, catechesi e sensibilizzazione. Furono promosse le Scuole Decanali e lanciata la proposta dei Nuovi Servizi Comunitari per il sostegno di persone in difficoltà. Fu incentivata la costituzione delle Caritas parrocchiali e decanali anche attraverso proposte formative ad hoc. Riguardo alle proposte formative, numerose furono le iniziative seminariali su tematiche diverse il cui obiettivo era il confronto e l’approfondimento tra persone con incarichi e competenze diverse.

L’incontro con le persone in difficoltà, attraverso l’Ufficio Sociale, ma soprattutto attraverso la presenza delle Caritas parrocchiali e decanali (nel 1982 il 30% dei decanati proponeva già attività Caritas), faceva nascere la necessità di individuare luoghi specifici per l’ascolto: nascevano così i primi Centri d’Ascolto, per l’appunto, sportelli nelle parrocchie deputati a intercettare i bisogni e che con il tempo si riveleranno antenne fondamentali per l’osservazione costante dei fenomeni e dei cambiamenti sociali. Lo sforzo e lo slancio di monsignor Pezzoni venne con il tempo premiato dall’impegno conoscitivo, di approfondimento e di confronto sempre più intenso da parte degli operatori più attivi e coinvolti a livello centrale, protagonisti di un nuovo modo di pensare e praticare la carità.

Lasciata la direzione della Caritas, fu prevosto di Varese dal 1982 al 1998 e decano fino al 1985.

Oggi la Caritas rimarrà chiusa dalle 14.30 alle 16 circa per dare la possibilità a tutti di partecipare ai funerali. Stasera a Varese, alle 20.30, sarà recitato il Rosario nella Basilica di San Vittore.

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