Momento di incontro a partire da alcune riflessioni del cardinale Martini. Interverranno Teresa Ciccolini, Porzia Quagliarella, Giovanni Bianchi e Valentina Soncini

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Il Cif (Centro italiano femminile) della Lombardia, in collaborazione con altre associazioni di ispirazione cattolica attive sul territorio ambrosiano, ha organizzato un convegno sul tema “Donne riconciliate e riconcilianti. Come coltivare legami belli”, che si terrà sabato 4 maggio, dalle ore 10 alle 13, presso il Salone Grandi della Cisl (via Tadino 23, Milano).

Sarà un momento di incontro che nasce dal desiderio di raccogliere e sviluppare alcune riflessioni e sottolineature che il cardinale Carlo Maria Martini aveva maturato nell’ascolto del mondo femminile e consegnato in diverse pubblicazioni tra le quali il testo La donna della riconciliazione, titolo da cui il convegno trae spunto. L’intento è quello di ripercorrere la questione della donna, sulla scorta del magistero di Martini, per offrire spunti di approfondimento, anche riguardo all’attuale situazione femminile, ancora oggi caratterizzata da luci e ombre.

Le associazioni cattoliche organizzatrici hanno posto al centro della loro riflessione la riconciliazione, dimensione importante per la costruzione di ogni identità e da vivere in una dinamica di reciprocità, colta come qualità specifica, ma non esclusiva della donna. Una dimensione che non è scontata, ma va cercata, vissuta e insieme proposta e spesa sia da uomini che da donne, laddove si vive per costruire e coltivare legami belli.

L’introduzione e il coordinamento del convegno saranno a cura di Alessandra Tarabochia Canavero, presidente Cif Lombardia. Dopo il saluto del segretario della Cisl di Milano, Maria Grazia Bove, interverranno Teresa Ciccolini, responsabile Gruppo Promozione Donna, Porzia Quagliarella, biblista e psicologa, Giovanni Bianchi, già presidente nazionale delle Acli. La conclusione è affidata a Valentina Soncini, presidente dell’Azione Cattolica ambrosiana. Alcune delle associazioni organizzatrici fanno parte dell’Umofc (Union mondiale des organisations catholiques féminines) e considerano questa iniziativa un’occasione importante per vivere e testimoniare lo spirito che fonda e anima il loro comune sentire e operare.

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