Nell'11° anniversario della beatificazione e giornata della memoria liturgica, alle 10.30 Messa presieduta dal presidente della Fondazione, don Vincenzo Barbante, con ingressi contingentati. Iniziative e celebrazioni nel rispetto delle misure anti Covid. Santuario e museo visitabili in modalità virtuale

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Un'immagine di piazza Duomo il giorno della beatificazione di don Gnocchi

«E d’ora in poi sia chiamato Beato…». Undici anni fa, il 25 ottobre 2009, don Carlo Gnocchi, l’indimenticato “padre dei mutilatini”, veniva beatificato a Milano, in una piazza Duomo gremita di oltre 50 mila amici, con altri tre milioni di fedeli a seguire la cerimonia dagli schermi della tv…

Dopo l’incontro con papa Francesco avvenuto in Vaticano un anno fa, la Fondazione celebrerà la festa del 25 ottobre, giorno della memoria liturgica (oltre che anniversario di nascita di don Carlo) più con la preghiera che con le consuete iniziative, vista l’emergenza Covid-19.

Il principale appuntamento in calendario sarà la Messa alle 10.30 al Santuario di Milano (via Capecelatro 66, accanto al Centro Irccs “S. Maria Nascente”, nel quartiere di San Siro), concelebrata dal presidente della Fondazione don Vincenzo Barbante, con il presidente onorario monsignor Angelo Bazzari e il rettore del santuario don Maurizio Rivolta. Saranno presenti i responsabili della Fondazione e alcuni rappresentanti dei Centri Don Gnocchi. Gli ingressi al santuario saranno contingentati, nel rispetto delle normative vigenti in tema di contrasto alla pandemia.

Il tour virtuale

A chi non potrà partecipare alla celebrazione per le misure restrittive e le cautele per arginare la diffusione del contagio, la Fondazione ricorda l’opportunità del tour virtuale al santuario e all’annesso museo in memoria del «papà dei mutilatini», costantemente migliorato e aggiornato. Il tutto grazie a un’applicazione multimediale che simula un vero e proprio percorso fruibile dal visitatore da casa propria o da qualsiasi luogo, con i propri tempi e secondo i propri desideri. Con approfondimenti su singoli oggetti, grazie a schede e contributi fotografici, testuali e audiovisivi. La visita virtuale è fruibile anche con i più diffusi visori 3D: un’esperienza davvero affascinante e coinvolgente.

Per visitare il santuario e il museo è sufficiente disporre di un computer o di uno smartphone con accesso alla rete internet e collegarsi al sito della Fondazione www.dongnocchi.it, oppure direttamente all’indirizzo http://santuarioemuseo.dongnocchi.it/.

Qui si possono trovare le istruzioni necessarie e con estrema semplicità ci si potrà muovere all’interno del santuario che custodisce le spoglie mortali del beato don Gnocchi e del museo dove sono conservati gli oggetti a lui cari: dalla Fiat Topolino alla motocicletta Guzzi, perfettamente conservate; dagli scarponi e dal cappello alpino utilizzati nella campagna di Russia, al frammento di altarino di campo sopravvissuto alla tragica ritirata; dall’agendina personale alla macchina per scrivere, dalle pagelle scolastiche alla patente di guida, dal crocefisso regalatogli dalla mamma alle medaglie guadagnate sul campo, dal calice della Prima Messa al breviario, fino ai testi con gli appunti personali, alle lettere più significative tra le migliaia scritte nel corso della sua vita, alle foto più belle ad immortalare i capitoli di un’avventura terrena straordinaria…

Per rendere ancora più emozionante la visita, è possibile ammirare il complesso del Santuario e del museo dal volo di un drone.

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