Nel cammino verso il bicentenario della nascita del Santo (16 agosto 2015), dopo aver fatto tappa in 130 Nazioni in tutto il mondo, ora è in Italia e il 31 gennaio arriverà sul territorio ambrosiano. On line uno "speciale" della Fom

Don Bosco

Si avvicina il Bicentenario della nascita di Don Bosco, che si celebrerà il 16 agosto 2015. Un grande avvenimento che richiede un intenso e profondo cammino di preparazione, perché risulti fruttuoso per la Chiesa, i giovani e la società.

Don Bosco si avvicina alle persone attraverso la peregrinazione dell’Urna che, dopo il trionfale giro del mondo, è in Italia e dal 31 gennaio arriverà nell’Ispettoria Lombardo Emiliana. Un viaggio iniziato tre anni fa e che ha fatto tappa nelle 130 Nazioni dei 5 Continenti in cui sono presenti i Salesiani con 90 Ispettorie. L’urna contiene una scultura del Santo in gesso e resina, replica del suo corpo incorrotto che riposa nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino. Nel reliquiario giace la mano destra di Don Bosco, quella con cui benediceva, scriveva le costituzioni, le lettere cattoliche, assolveva i peccati.

La peregrinazione in terra ambrosiana si svolgerà dal 31 gennaio (giorno della memoria liturgica del santo) al 4 febbraio. Fra le “tappe” più significative: il Duomo di Milano per la visita dei fedeli, soprattutto di ragazzi e adolescenti degli oratori e delle scuole con i loro catechisti e insegnanti; il carcere minorile “Cesare Beccaria”, incontrando i minori detenuti, durante una Messa presieduta dal cardinale Dionigi Tettamanzi, e le religiose che, nella cappella del carcere, pregheranno per i giovani; il Seminario arcivescovile di Venegono, in “dialogo” con i seminaristi; la basilica di Sant’Ambrogio nella concelebrazione eucaristica della sera del 4 febbraio con le “Comunità educanti”, che sarà presieduta dal cardinale arcivescovo Angelo Scola (al termine di una fiaccolata simbolica degli educatori nel centro della città).

Ma il programma dell’incontro di don Bosco con la Diocesi di Milano è molto più articolato e prevede il passaggio in tutte e sette le Zone pastorali, in diverse modalità di partecipazione: il 31 gennaio sarà a Varese (nella basilica di San Vittore) e l’1 febbraio a Lecco (in quella di San Nicolò). Nel corso delle giornate “ambrosiane”, l’urna del santo visiterà le quattro chiese parrocchiali che, nella nostra Diocesi, sono dedicate al suo nome (a Olgiate Olona, Seregno, Milano in zona Baggio e Sesto San Giovanni) e darà avvio alle attività della nuova sede della Comunità per minori Kàiros di Vimodrone. Don Bosco sosterà in un oratorio a Melzo, che simbolicamente rappresenterà tutti i circa mille oratori ambrosiani che certamente, nell’ultimo secolo, si sono ispirati al suo metodo educativo per essere quello che sono oggi.

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