In Diocesi si celebra una settimana prima del 26 gennaio (come sarà nel resto della Chiesa) per evitare la coincidenza con la Festa della Famiglia. Don Antonelli spiega il senso della giornata voluta da papa Francesco

di Stefania CECCHETTI

papa Francesco Parola

Domenica 19 gennaio si celebra in Diocesi la Domenica della Parola di Dio, istituita da papa Francesco con la Lettera apostolica in forma di “motu proprio” Aperuit Illis, emanata il 30 settembre scorso, nella memoria liturgica di San Girolamo, celebre traduttore della Bibbia in latino. Nel documento – il cui titolo è ispirato da un versetto del Vangelo di Luca, «Aprì loro la mente per comprendere le Scritture» -, il Pontefice ha stabilito infatti che «la III domenica del tempo ordinario sia dedicata alla celebrazione, riflessione e divulgazione della Parola di Dio». Se la Domenica della Parola sarà per tutta la Chiesa il 26 gennaio, la Diocesi ambrosiana la celebrerà invece con una settimana di anticipo, a causa della coincidenza con la Festa della Sacra Famiglia, che il calendario ambrosiano situa appunto l’ultima domenica di gennaio.

Don Mario Antonelli, vicario episcopale per l’Educazione e la celebrazione della fede, spiega l’importanza della Giornata: «Papa Francesco ha istituito la Domenica della Parola, sollecitato da varie voci all’interno della Chiesa, con la finalità di incentivare la venerazione per la Sacra Scrittura, cercando quindi di dare corpo a quella intuizione antica, ripresa dal Concilio Vaticano II, per cui non c’è conoscenza di Gesù Cristo se non attraverso la conoscenza della Parola». Una conoscenza e una fruizione della Scrittura che si auspicano personali, ma anche e soprattutto comunitarie: «L’intenzione – precisa Antonelli – è che la comunità si senta esortata a coltivare la familiarità verso la Scrittura soprattutto lì dove la comunità stessa normalmente si ritrova, cioè nella celebrazione domenicale».

Ma c’è un secondo aspetto della Giornata che va sottolineato, spiega Antonelli: «Nel suo “motu proprio” il Papa precisa che una delle finalità di questa Domenica è approfondire anche quel dialogo ecumenico che trova nella Sacra Scrittura un alimento privilegiato. Per questo è stata scelta la terza domenica del tempo ordinario, che nel rito romano cade proprio nella settimana in cui le Chiese celebrano l’unità dei cristiani e la Giornata del dialogo ebrei-cristiani». La comunità ambrosiana è già stata sollecitata recentemente sul tema della conoscenza delle Sacre Scritture, come sottolinea ancora Antonelli: «Già l’anno scorso, indicendo la visita pastorale, l’Arcivescovo ha chiesto in anticipo a tutte le comunità che visiterà un lavoro particolare di recensione, valutazione e rilancio di tutte le iniziative che promuovo la familiarità del popolo di Dio con la Sacra Scrittura. Per questo è stata costituita una équipe, da me presieduta, che precede la visita dell’Arcivescovo in ogni comunità, avviando nelle varie parrocchie questo importante lavoro di revisione sulla conoscenza della Parola di Dio».

 

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