Parte un corso per aiutare gli operatori Caritas a riconoscere i segni del disagio psicologico. Tra le iniziative sulla salute mentale, gruppi di auto mutuo aiuto, comunità terapeutiche e appartamenti per l’accompagnamento all’autonomia

salute mentale

La crisi economica non ha portato soltanto alla chiusura delle aziende, ma ha generato anche molta sofferenza interiore. Al di là dei casi più estremi – i suicidi di imprenditori e lavoratori raccontati dalle cronache – sono sempre più diffusi sentimenti di frustrazione e rassegnazione fra le persone che perdono il posto di lavoro e per molto tempo non riescono a ritrovarne un altro. Un disagio che, nei soggetti più fragili, può assumere forme patologiche. Anche per questa ragione Caritas Ambrosiana ha deciso di rivolgere una proposta formativa in particolare agli operatori dei centri di ascolto, che si trovano in prima linea nell’assistenza alle persone in difficoltà, ma anche alle famiglie taccate da questo problema.

Il corso intitolato “La salute mentale oggi, tra sofferenza e speranza”, si articola in due parti, una teorica e una pratica. La prima consiste in tre incontri di due ore ciascuno (giovedì 18, 25 ottobre e 8 novembre); la seconda in due laboratori il 15 e il 22 novembre. Gli appuntamenti si terranno nella sede di Caritas Ambrosiana, in via San Bernardino 4. Questi i temi affrontati: che cosa significa oggi vivere un disagio psichico? Quali conseguenze a livello psichico provoca la perdita del lavoro? Come riconoscere questi segnali per un intervento di prevenzione? Come lavorare insieme ad altri per affrontare una situazione di tale complessità?

Caritas Ambrosiana è da tempo impegnata a favore delle persone con disagio psichico e a sostegno delle famiglie. Il messaggio dell’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, per della giornata mondiale della salute mentale, il 10 ottobre, è una sollecitazione a proseguire su questa strada. «Il dono della speranza cristiana genera in noi un acuto senso di responsabilità. Noi per primi dobbiamo incoraggiare la speranza con i nostri interventi, sviluppando con cura relazioni con persone psichicamente fragili perché possano sentire di appartenere a un contesto accogliente e ospitale», ha sottolineato il cardinale Scola.

Animata proprio da questa speranza, Caritas Ambrosiana non solo ha creato occasioni di formazione, ma ha promosso servizi specifici. Per esempio, ha dato vita ad un gruppo di auto mutuo aiuto in Valsassina per persone con disagio psichico e i loro familiari, considerato una best practice dalle Provincia di Lecco sui temi della salute mentale. La Cooperativa Filo d’Arianna, promossa da Caritas Ambrosiana, ha aperto quattro comunità terapeutiche a Milano e provincia (Mizar 1, Mizar 2, Il Ricino di Giona e la Locomotiva) per un totale di 31 posti e una rete di 6 appartamenti di residenzialità leggera per 22 posti dove accompagnare le persone verso una progressiva autonomia. In particolare a Bruzzano le comunità Mizar 1 e Mizar 2 sono inserite in un condominio solidale: gli ospiti sono assistiti non solo da un’equipe di professionisti (due coordinatori, un assistente sociale, due medici psichiatri, quattro infermieri professionali, cinque educatori, nove ausiliari socio-assistenziali, un addetto al guardaroba, due alle pulizie e un cuoco) ma sono accolti anche da un gruppo di famiglie che ha scelto un’esperienza di condivisione.

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