L’incontro diocesano con l’Arcivescovo al Meazza (in serata on line un servizio) e il cammino dei «100 giorni» legati a un «gesto missionario», il cui significato caritativo ha anche valenza educativa

cresimandi

Allo Stadio Meazza di Milano più di 45 mila ragazzi, insieme ai loro genitori, catechisti, educatori e padrini, hanno vissuto oggi l’incontro diocesano dei Cresimandi e Cresimati con l’Arcivescovo, cardinale Angelo Scola, che ha ripreso i temi dell’iniziativa pastorale «Il campo è il mondo», riproposti sotto lo slogan dell’anno oratoriano «A tutto campo».

Un’attenzione che questo appuntamento porta con sé ogni anno è il «gesto missionario». All’incontro diocesano e al cammino dei «100 giorni Cresimandi» è infatti legata una raccolta fondi a sostegno di un microprogetto segnalato dalla Caritas ambrosiana e dall’Ufficio di Pastorale missionaria. All’atto dell’iscrizione a ogni gruppo è stata consegnata una busta per raccogliere le offerte, da depositare negli appositi contenitori disponibili agli ingressi dello stadio.

L’obiettivo di quest’anno consiste nel sostenere il rilancio del Centro di produzione agricola di Katako affidato alla Diocesi locale di Kindu, nella Repubblica democratica del Congo. Grazie al sostegno dei Cresimandi ambrosiani, potrà essere assicurata l’acqua necessaria per le coltivazioni e per l’allevamento, e si potranno acquistare nuovo bestiame e le medicine e il mangime necessari per alimentarlo, oltre a alcuni materiali per la produzione agricola. I Cresimandi, con le loro offerte, potranno contribuire anche alla formazione delle famiglie al lavoro agricolo, perché possano ovviare al rischio di malnutrizione soprattutto dei bambini.

Anche questa iniziativa mostra ai ragazzi e alle ragazze un bellissimo volto di Chiesa che, in cammino con il suo Vescovo, non rimane chiusa in «recinti», ma percorre strade che incrociano le vie di tante persone. Come quelle delle famiglie della provincia del Maniema, situata al margine orientale della «conca» del Congo, al confine con la provincia del Katanga. Servono 25 mila euro per rilanciare il Centro di produzione e trasformazione agro-pastorale di Katako. Si tratta di una «microrealizzazione», ma che riveste un grande significato per i ragazzi chiamati, con l’offerta dei loro «risparmi», a prestare attenzione a una realtà diversissima e molto più povera di quella che vivono ogni giorno in casa, a scuola, nello sport: lì l’83% della popolazione abita nelle aree rurali.

Tra l’altro nel sussidio dei «100 giorni Cresimandi» intitolato Nel campo dello Spirito la metafora utilizzata era proprio quella dell’azienda agricola: in Quaresima i ragazzi l’hanno progettata (ogni edificio raccontava le «caratteristiche» di uno o più doni dello Spirito Santo) e nel tempo di Pasqua hanno affrontato la coltivazione del grano (toccando i temi della Chiesa nelle sue diverse articolazioni e della celebrazione del sacramento della Confermazione). Con il «gesto missionario» compiuto a San Siro, la sfida è reale.

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