La coordinatrice del Comitato diocesano di servizio illustra le iniziative in atto: dal roveto ardente alla Novena di Pentecoste, fino a un prossimo seminario rivolto ai giovani

di Marcello VILLANI

RnS_Rimini 2011

La coordinatrice del Comitato diocesano di servizio di RnS è Daniela Freni Baldini. Alla 35ª Conferenza nazionale animatori rappresentava circa 600 fedeli carismatici lombardi giunti fino a Rimini. Anche lei registra un’apertura dei parroci della Diocesi al movimento carismatico: «Certo, rispetto a Milano, il rapporto con il vescovo in realtà più piccole è molto più stretto. Da anni siamo inseriti nella Consulta diocesana aggregazioni laicali (Cdal), organo della diocesi per tutti i movimenti e le associazioni, anche se ci sono più resistenze: molti parroci ospitano gruppi del Rinnovamento, ma ci considerano ancora a latere rispetto alla vita parrocchiale, tranne qualche realtà più sensibile. Eppure stiamo migliorando…».

Diverse le iniziative in programma abitualmente: a partire dal roveto ardente (preghiera incessante di adorazione eucaristica con animazione spirituale, così denominata da Giovanni Paolo II e riconosciuta tra le attività del movimento) chiesto da un parroco (che non è di RnS) nella chiesa di San Giuseppe della Pace, in via Piero della Francesca a Milano. «Questo parroco ha portato la notizia del roveto ardente non solo a livello decanale, ma anche negli incontri diocesani dei presbiteri. Siamo presenti anche nel Consiglio pastorale diocesano, con Giulio Barbaglia, membro del Comitato diocesano di servizio del Rinnovamento. Stiamo cercando di coinvolgere i parroci attraverso la Novena di Pentecoste itinerante in diverse parrocchie per permettere loro di conoscere la nostra realtà e di coinvolgere i parrocchiani in questa nostra esperienza. Anche perché le parrocchie di solito non organizzano la Novena di Pentecoste».

Ma le novità a Milano saranno molte: «Prossimamente sarà organizzato un seminario per i giovani a Milano – conclude Daniela Baldini -. E stiamo facendo un cammino di formazione per i giovani che rendiamo noto anche in Diocesi per diffonderlo a tutti i livelli. Lo stesso per il cammino che facciamo per le famiglie, ormai giunto al terzo anno».

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