Durante la pandemia i consultori hanno continuato a prestare il loro servizio con grande professionalità. Nelle parole del direttore Michele Rabaiotti e del presidente monsignor Gianni Zappa la volontà di ripartire affrontando nuove sfide

di Marta Valagussa

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Fondazione Guzzetti, una realtà che comprende sei consultori privati accreditati nella città di Milano, ha pubblicato il proprio bilancio sociale, relativo al 2020, un anno segnato indelebilmente dalla pandemia da Covid-19.

«Il riflesso di questa condizione inedita e difficilissima si vede chiaramente nei numeri del bilancio economico e nel volume delle attività, che hanno subito una brusca frenata soprattutto nel comparto delle scuole», spiega il direttore Michele Rabaiotti. Durante il 2020 gli operatori di Fondazione Guzzetti hanno incontrato (in presenza e virtualmente) 3.659 utenti e 5.946 studenti della città di Milano, a fronte dei 3.835 utenti e 11.809 studenti assistiti nel 2019. Nonostante questi numeri significativi, il bilancio economico, dopo quattro anni di chiusura positiva, registra un modesto disavanzo. «Quello che più difficilmente si intravede nei numeri, e a cui il bilancio sociale riserva invece grande attenzione, è lo sforzo straordinario di tutto il personale di Fondazione per garantire i propri servizi alle persone che si sono rivolte a noi, anche quando tanti si sono fermati, sospendendo le proprie attività». I consultori di Fondazione Guzzetti non hanno mai chiuso le loro porte, anche in piena pandemia e in zona rossa, continuando ad assicurare i servizi essenziali, soprattutto inerenti all’accompagnamento di donne in gravidanza e ai colloqui di psicoterapia con utenti che richiedevano necessariamente incontri in presenza per gravi problematiche o patologie. «Possiamo dire con orgoglio che abbiamo attraversato la burrasca non solo restando a galla, ma cavalcando abilmente le onde», aggiunge Rabaiotti. Ora che il panorama sembra schiarirsi, anche se la pandemia non è ancora vinta del tutto, Fondazione Guzzetti è pronta a ripartire con nuovo slancio. «Sappiamo che ci attende una grande sfida, perché questa lunga fase ha lasciato grandi ferite e già nella prima metà del 2021 stiamo registrando un importante aumento delle richieste di aiuto», conclude.

Dello stesso parere è monsignor Gianni Zappa, presidente di Fondazione Guzzetti, che legge così i numeri del bilancio: «Il 2020 è stato un anno difficile, come sappiamo, anche dal punto di vista economico, ma riscontriamo che su questo punto i Consultori hanno saputo “tenere”, con grande professionalità. Fondazione Guzzetti ha saputo rispondere alla difficile situazione generale di pandemia. La prima risposta è stata quella di non fermarsi. Attraverso un tacito e solido patto di solidarietà tra tutti gli operatori, quasi avvertendo ancora più forte la necessità di esserci, i Consultori hanno continuato il loro servizio. Non va dimenticata la fatica che ciò ha comportato. La seconda risposta, importantissima, è stata la maturazione della consapevolezza che bisogna guardare avanti e alimentare nuovi progetti, promuovere nuove reti virtuose per rispondere a situazioni che richiedono interventi qualificati e urgenti. Si pensi solo al doloroso tema delle violenze in famiglia e alle crisi dell’età adolescenziale tanto evidenziate in questo tempo. La consapevolezza richiede un cammino che vogliamo intraprendere con decisione» conclude monsignor Zappa.

Info: www.fondazioneguzzetti.it.

 

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