Ultime prove per il Coro Shekinah, che animerà molti momenti. Da Erba, esauriti gli impegni di studio e di lavoro, in aereo e in treno in Polonia. Da Valle Olona la partecipazione entusiasta di un ragazzo autistico, esempio di integrazione nel gruppo

di Cristina CONTI

Giulia Monti

È iniziato il conto alla rovescia per la Giornata mondiale della gioventù di Cracovia (26-31 luglio). Nelle parrocchie ambrosiane fervono i preparativi, con incontri per organizzare il viaggio, approfondimenti dedicati ai luoghi che saranno visitati nel corso dell’evento, momenti di preghiera e di riflessione comune rivolti a tutti i giovani che parteciperanno a questa esperienza.

Si accingono a partire anche i ragazzi di Shekinah, il coro della Pastorale giovanile diocesana. «Siamo un gruppo trasversale, formato da persone che provengono da diversi Decanati, ognuno con le sue esperienze e il suo cammino personale – spiega Giulia Monti -. Ma quando arriva la mail che ci avvisa delle prove, possiamo essere ovunque, impegnati in qualsiasi attività, ma ci rendiamo immediatamente disponibili». A Cracovia il Coro canterà durante tutti gli appuntamenti nazionali, dalla Festa degli italiani alla messa diocesana per i bambini, fino ad alcune catechesi. Un incarico vissuto con molto entusiasmo e responsabilità: «Ci stiamo preparando facendo tante prove e studiando molto insieme – racconta Giulia -. Abbiamo iniziato a settembre, quando ci è stato detto che avremmo inciso l’edizione italiana dell’inno. È davvero emozionante sapere che tutti i ragazzi italiani lo stanno imparando ascoltando le nostre voci». Un’esperienza che aiuta a crescere, a conoscere persone diverse e ad aprirsi agli altri. «Sono molto contenta di aver partecipato – aggiunge Giulia -. Trascorrendo così tanto tempo insieme, tra noi ormai sono nate belle amicizie e bei legami. Siamo un gruppo affiatato e ci troviamo molto bene».

Da alcune parrocchie partirà un unico gruppo, tutti insieme per l’intera settimana. In altre l’organizzazione è più elaborata. Dal Decanato di Erba (Como), per esempio, i ragazzi di dieci paesi partiranno in pullman col gruppo di Lecco e si fermeranno in Polonia per tutta la settimana, mentre altri sei arriveranno solo negli ultimi giorni a causa di impegni diversi, dallo studio universitario al lavoro. «Siamo un minigruppo, arriveremo prima a Varsavia e poi solo il venerdì a Cracovia – racconta Irene Prina, del Gesmic della parrocchia Santa Maria Annunciata di Ponte Lambro (Como) -. Inizialmente ci sarebbe piaciuto fare il tragitto a piedi e vivere questa esperienza come un vero e proprio pellegrinaggio “in cammino”; ma poi ci siamo resi conto che sarebbe stata troppo lunga. Così abbiamo deciso di fare la prima parte del viaggio in aereo e poi di procedere fino a Cracovia in treno». Un appuntamento da non perdere, insomma, anche tra i mille impegni della vita quotidiana. Una distanza consistente percorsa in poco tempo solo per l’emozione di essere presenti, di stare insieme agli altri e di ascoltare le parole del Papa.

C’è poi chi farà un viaggio più articolato, con tappe intermedie non direttamente legate alla Gmg. Il gruppo di Valle Olona (Varese), per esempio, viaggerà con un pullmino, facendo tappa ad Auschwitz, per rendere omaggio a uno dei luoghi-simbolo dell’Olocausto, e a Praga, capitale della Repubblica Ceca. «Partiremo il 24 luglio, visiteremo Auschwitz e ci fermeremo due o tre giorni a Praga – spiega Erica Merati -. Quindi proseguiremo per la Polonia, dove rimarremo per tutta la settimana». Un’occasione di conoscenza reciproca, ma anche di solidarietà, facendo attenzione a chi ha difficoltà particolari. Nel gruppo ci sarà infatti anche un ragazzo autistico, sempre presente nelle attività dell’oratorio, dalle proposte estive al campeggio. «È autonomo ed è sempre venuto insieme a noi con gioia – precisa Erica -. Partecipa con entusiasmo a tutte le attività in oratorio ed è ben integrato nel nostro gruppo». Nelle domeniche che precedono la partenza, intanto, continuano gli incontri di gruppo in preparazione al viaggio: «In questi momenti particolari viene presentato il tragitto e cerchiamo di ripercorrere le Giornate mondiali della gioventù del passato, per capire come affrontare al meglio questa esperienza».

 

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