Redazione

Secondo giorno di lavori, martedì 19 giugno, per la 57a Settimana nazionale di aggiornamento pastorale, in corso a Triuggio sul tema “Cinquant’anni dopo, dov’è la missione?”, per iniziativa del Centro di orientamento pastorale (Cop). Nella giornata relazioni di don Severino Dianich (teologo) e mons. Aldo Giordano (segretario generale del Consiglio delle Conferenze episcopali europee)

di Francesco Rossi

L’annuncio del Vangelo dalla storia all’attualità. È questo il filo rosso che ha condotto i partecipanti alla 57a Settimana nazionale di aggiornamento pastorale nel secondo giorno di lavori. Dopo l’apertura, lunedì 18, dedicata alla nascita del Cop (mons. Bonicelli) e alla missione milanese del 1957 (Airò), ci si è concentrati sulla missione della Chiesa oggi, argomento affrontato dal teologo don Severino Dianich, che ha osservato come oggi metà della popolazione mondiale viva in contesti urbanizzati, e la percentuale è destinata a crescere fino al 70% nei prossimi trent’anni.

La missione, dunque, deve tener contro di tale contesto e “la proposta della fede in una città –ha evidenziato Dianich – ha una sua elementare realizzazione nel mostrare che esiste un luogo ed esistono persone dove è possibile esternare la domanda sul senso della vita e muoversi nella ricerca di Dio”.

Il teologo auspica chiese con le porte aperte sulla piazza, e gli ha fatto eco il segretario generale del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee), mons. Aldo Giordano, che ha invitato ad “ascoltare, fare emergere, sostenere” la ricerca di fede che si registra in maniera diffusa nel Vecchio continente.

Provocazioni che hanno aperto un vivace ed entusiasta dibattito tra i presenti, proseguito nel pomeriggio all’interno di quattro “laboratori”, gruppi di discussione per approfondire altrettante tematiche: “missione e mass media” (moderato da Pier Giuseppe Accornero, caporedattore de “L’Eco di Bergamo”), “missione nei luoghi della fragilità umana” (guidato da Roberto Rambaldi, responsabile solidarietà internazionale della Fondazione don Gnocchi), “ missione, scuola e università” (con l’assistente nazionale della Fuci, don Armando Matteo) e “il volto nuovo delle missioni popolari” (moderatore p. Alfredo Ferretti degli Oblati di Maria immacolata).

La celebrazione eucaristica nella solennità dei compatroni milanesi Ss. Protaso e Gervaso, presieduta dal vescovo di Alba mons. Sebastiano Dho, ha chiuso il pomeriggio, ma non la giornata, ancora ricca di spunti e di sorprese.

La prima è arrivata subito dopo cena, con l’inaugurazione del nuovo sito del Cop (www.centroorientamentopastorale.org), sorto dalla collaborazione tra l’organismo pastorale e gli allievi di una scuola superiore, l’Istituto tecnico commerciale “De Viti de Marco” di Valenzano (Bari).

Un restyling che “nasce da una duplice necessità – ha spiegato il webmaster Fortunato Ammendolia –: da una parte rivedere l’aspetto della pagina in termini grafici e contenutistici, rilevante per incuriosire il ‘cittadino della rete’ e incoraggiarlo alla navigazione; dall’altra trovare ‘vie inedite di evangelizzazione’, come evidenziato nel Direttorio Cei sulle comunicazioni sociali”.

La serata, infine, è stata dedicata alla presentazione di alcune esperienze educative e oratoriali sorte nel territorio lombardo: dalle proposte estive a Milano e a Brescia, raccontare da don Massimiliano Sabbadini e don Marco Mori, all’oratorio-discoteca “M’interessi” che don Emanuele Brusati gestisce a Quartiano (Lodi).

Segni di attenzione ai giovani che hanno destato interesse e curiosità: la pastorale, d’altronde, per aver senso deve ben conoscere il tempo in cui vive, e parlare i suoi linguaggi.

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