Prima si riunirà il Presbiterale al Seminario di Seveso, poi il Pastorale a Villa Sacro Cuore di Triuggio. L’Arcivescovo sarà a Roma per il Conclave, sarà presente il Vicario generale

consiglio pastorale 2011

Restano confermate le prossime sessioni del Consiglio presbiterale diocesano, in programma mercoledì 6 marzo dalle 10 alle 17 presso il Seminario di Seveso, e del Consiglio pastorale diocesano, il 9-10 marzo in Villa Sacro Cuore a Triuggio. Gli incontri si svolgeranno in presenza del Vicario generale, monsignor Mario Delpini, essendo l’Arcivescovo, cardinale Angelo Scola, a Roma per il Conclave.

“Formazione permanente del clero e tempo della prima destinazione” sarà il tema in discussione nella decima sessione del Consiglio presbiterale diocesano (al decimo mandato) di martedì 6, a partire dalla presentazione della bozza del documento predisposto per l’occasione (a cura del responsabile della Formazione permanente del clero, monsignor Luigi Stucchi, e del rettore del Seminario, monsignor Peppino Maffi) e visionato dal Consiglio episcopale milanese.

La decima sessione del Consiglio pastorale diocesano (all’ottavo mandato), del 9-10 marzo, sarà invece dedicata alla verifica del “cantiere” delle Comunità pastorali. L’incontro avrà inizio alle 15 di sabato 9 e si concluderà alle 12.30 di domenica 10. Aprirà i lavori monsignor Luigi Manganini, vicepresidente della Commissione arcivescovile per la pastorale di insieme e le nuove figure di ministerialità. I consiglieri, divisi in gruppi, discuteranno poi sui seguenti temi: le ragioni e le intenzioni delle Comunità pastorali (Cp) – Una rinnovata pastorale d’insieme; la costituzione effettiva delle Cp; gli organismi di corresponsabilità e di guida pastorale delle Cp; le persone che hanno responsabilità pastorale nella Cp; amministrazione dei beni e gestione delle attività nella Cp; la Pastorale giovanile nelle Cp. Non mancheranno racconti e testimonianze di esperienze di Comunità pastorale. Nel momento assembleare di domenica 10, a partire dalle sintesi dei gruppi di lavoro, gli interventi riserveranno particolare attenzione ai seguenti aspetti: discernimento preliminare (soggetti e criteri) rispetto ai percorsi di pastorale d’insieme in vista dell’individuazione del modello di Cp da costituire; come curare la permanente soggettività e vitalità delle parrocchie nell’ambito delle Cp; il ruolo dei laici per una comunione corresponsabile nelle Cp, con attenzione ai percorsi di formazione e alla proposta dell’Arcivescovo di rilancio dell’Azione cattolica.

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