A conferire il premio Stefano Cropanese, presidente dell’Associazione Reatium e sindaco di Mesoraca, nel Crotonese, dove nel quarto secolo nacque il santo papa Zosimo I. Il paese calabro è gemellato con Lavena Ponte Tresa presente con una delegazione. «Per la dedizione e l’amore incondizionato con i quali spende la sua intera esistenza nell’annuncio del Santo Vangelo – si legge nella motivazione – e per l’opera che svolge al fine di promuovere un sincero e duraturo dialogo fra le diverse culture e confessioni religiose basato sulla verità e sulla pace». «Questo vostro premio è per me un forte incoraggiamento per continuare ad annunciare il Vangelo», ha commentato il cardinale Scola

San Zosimo

L’associazione Reatium ha consegnato sabato 6 settembre il premio «San Zosimo I» all’arcivescovo di Milano cardinale Angelo Scola.

«Per la dedizione e l’amore incondizionato con i quali spende la sua intera esistenza nell’annuncio del Santo Vangelo – si legge nella motivazione – e per l’opera che svolge al fine di promuovere un sincero e duraturo dialogo fra le diverse culture e confessioni religiose basato sulla verità e sulla pace». A conferire il premio Stefano Cropanese, Presidente dell’Associazione e Sindaco di Mesoraca, nel crotonese, dove nel quarto secolo nacque il santo papa Zosimo I.

Il paese calabro è gemellato con Lavena Ponte Tresa (provincia di Varese, sul Lago di Lugano, dove risiedono molti cittadini di origine mesorachese) presente con una delegazione al conferimento del premio.

Nelle intenzioni dell’associazione Reatium (l’antico nome di Mesoraca) questo riconoscimento conferito al cardinale Scola intende collegare nella fede trasmessa dagli Apostoli e dai Padri, sant’Ambrogio, Sant’Agostino (battezzato proprio dal vescovo milanese) e papa Zosimo I.

Questo pontefice, infatti, e il santo di Ippona erano in stretto rapporto epistolare e pastorale: sant’Agostino difese e sostenne più volte papa Zosimo nella disputa pelagiana.

«Questo vostro premio è per me un forte incoraggiamento per continuare ad annunciare il Vangelo» ha commentato il cardinale Scola nella breve cerimonia che si è tenuta nella cappella arcivescovile della Curia di Milano.

«Avete fatto una scelta coraggiosa intitolando una delle sezioni del premio Usque ad sanguinis effusionem: ricordando il colore della porpora cardinalizia e del sangue, richiamate all’Arcivescovo l’importanza della dedizione totale a Cristo nella sua vita e nel suo ministero».

Il premio consiste in un’opera argentea, ritraente il volto di San Zosimo I, realizzata dallo scultore Carlo Cistaro, originario di Mesoraca.

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