Ragazzi, famiglie, oratori, parrocchie e scuole possono concorrere a vincere “La Stella di Betlemme”. Iscrizioni entro l'11 dicembre

di Mario PISCHETOLA

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Questa è l’ultima settimana utile per le iscrizioni al Concorso Presepi diocesano. Entro domenica 11 dicembre, tutti coloro che hanno realizzato un presepe, che sia una piccola opera d’arte o sia degno di nota per il suo significato culturale, artistico e spirituale, possono contattare i commissari incaricati per partecipare al Concorso e candidarsi a ricevere il premio “La Stella di Betlemme”.

Il Concorso Presepi per la Diocesi di Milano è promosso dalla Fondazione Oratori Milanesi. La Fom mette in campo una squadra di settanta commissari che, nel periodo natalizio, percorreranno tutto il territorio diocesano valutando i presepi iscritti, secondo criteri oggettivi stilati da una commissione diocesana di esperti. Questa visiterà solo i presepi segnalati per qualità e bellezza che avranno superato le due valutazioni a livello decanale e di Zona pastorale e saranno premiati alla Festa dei Presepi domenica 22 gennaio, presso la sede Fom a Milano.

La partecipazione al Concorso Presepi è libera e gratuita. Occorre segnalare la propria adesione contattando il commissario del proprio decanato. I nominativi e i riferimenti sono disponibili su www.chiesadimilano.it/fom oppure sul numero dedicato de Il Gazzettino della Fom (n. 13 del 15 novembre 2011). All’atto dell’iscrizione occorre segnalare la categoria in cui s’intende concorrere. Le categorie sono: ragazzi, famiglie, oratori, chiese parrocchiali, luoghi di aggregazione e comunità. Anche le scuole di ogni ordine e grado possono gareggiare, a partire dalle scuole dell’infanzia.

Il Concorso Presepi per la Diocesi di Milano, unico nel suo genere, giunge alla sua ventiquattresima edizione e si fonda ormai su un modello consolidato che intende anche incentivare la realizzazione di concorsi analoghi sul territorio, ad esempio a livello cittadino o decanale, i cui vincitori potrebbero poi accedere alla valutazione diocesana. Da ventiquattro anni dunque il Concorso Presepi si muove sui quattromiladuecento chilometri quadrati del territorio diocesano, raccogliendo l’eredità ancora più antica di un concorso presepi che la Fom realizza per la città di Milano da ben cinquantanove anni, senza interruzioni.

«L’intento del Concorso Presepi ha sempre un carattere educativo – spiega don Samuele Marelli, direttore della Fom – e parte dall’idea di avvicinare soprattutto i ragazzi e le loro famiglie al Mistero del Natale. Uno dei criteri principali che adottiamo per valutare un presepe è la centralità data alla scena della Natività perché in essa si rivela il volto della presenza di Gesù in mezzo alle situazioni della vita».

Un altro aspetto determinante che spinge la Fom a investire sul Concorso Presepi è l’educazione alla manualità e alla creatività: «Un presepe bello non si improvvisa – continua don Marelli – ma prevede un’intensità di lavoro che educa all’utilizzo di doti che rimangono a volte inutilizzate, soprattutto nei ragazzi spesso immobilizzati dal mondo della virtualità. In gioco c’è anche l’aspetto relazionale, per cui il presepe è più bello se realizzato insieme a più mani».

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