Cappellanie come piccoli “foyer”, nuova piattaforma social, due incontri con l'Arcivescovo

di Luisa BOVE

tremolada

È on line dal 20 ottobre il nuovo sito “Universi” (www.universi-mi.it) realizzato da un gruppo di studenti di Pastorale universitaria. L’intuizione è venuta a monsignor Pierantonio Tremolada, Vicario episcopale per l’Evangelizzazione e i sacramenti, osservando il gran numero di universitari sul territorio della Diocesi. «Solo a Milano abbiamo circa 180 mila studenti – dice -, cui si aggiungono quelli di Monza, Varese, Lecco e Castellanza. Ci premeva innanzitutto mettere “in rete” le Cappellanie per poter far giungere ai giovani un messaggio di comunione».

E poi?
L’idea è di offrire una “casa da abitare”, una “voce da ascoltare” e “legami da costruire”. Volevamo sfruttare il web per creare una “casa virtuale” in cui gli studenti potessero entrare e trovare sempre qualcosa di positivo e di significativo dal punto di vista culturale, in cui esprimere il proprio parere e condividere riflessioni. Ma in questa casa c’è anche una “voce” che è quella di chi guarda la realtà universitaria, ma anche il mondo contemporaneo, nella prospettiva del Vangelo e offre la propria lettura con un linguaggio alto. Infine la “rete di legami”: pensiamo all’università non vissuta come passaggio, ma come luogo ricco di relazioni, tra studenti, ma anche con rettori, docenti, personale tecnico e amministrativo… Vogliamo creare un collegamento anche tra l’università e la parrocchia, perché la maggior parte dei ragazzi che frequentano il gruppo giovanile sono universitari. Il rischio è che questi due mondi restino separati.

Come deve esprimersi oggi la presenza dei cattolici negli atenei?
Deve essere una presenza che offra al mondo dell’università un segnale di simpatia nel senso forte del termine, cioè di condivisione profonda e cordiale di tutto ciò che in università si vive. Immagino studenti di ispirazione cristiana che si impegnino affinché l’università sia sempre più se stessa e raggiunga i propri obiettivi: proposta culturale, serietà nello studio, rapporto con il mondo del lavoro, buone relazioni… così da creare un clima di rispetto e accoglienza reciproca. Gli universitari devono sentirsi protagonisti della realtà universitaria nella linea indicata dall’Arcivescovo che dice: “Cristo è l’Evangelo dell’umano”.

Quante sono attualmente le Cappellanie universitarie? E qual è la loro funzione?
Oggi le Cappellanie in Diocesi sono 12: presso l’Università Cattolica (con più assistenti), presso Università degli Studi di Milano Statale (via Festa del Perdono) e di Milano Bicocca (intitolata a Carlo Maria Martini), presso il Politecnico (Bovisa e Città Studi), presso l’Università Bocconi, e ancora presso lo Iulm (dove è ecumenica) e presso l’Università Vita e Salute del S. Raffaele; e poi a Monza, Varese, Lecco e Castellanza. Ogni università ha quindi la sua Cappellania, che è come un piccolo foyer. Si tratta di luoghi di accoglienza aperti a tutti e, per chi desidera, anche luoghi in cui coltivare l’esperienza della fede nella forma dell’ascolto della Parola di Dio, della celebrazione eucaristica e della condivisione. Ma il confronto è anche sull’esperienza di studio che i giovani vivono in università.

Ci sono nuove nomine?
Il segretario della Consulta diocesana per la Pastorale universitaria è don Bortolo Uberti, cappellano presso l’Università degli Studi di Milano Statale, mentre abbiamo poi un cappellano alla Bicocca e allo Iulm e uno all’Università Bocconi. Il Politecnico invece è affidato a due cappellani, uno dei quali appartiene alla Fraternità di S. Carlo Borromeo, legata a Comunione e Liberazione. La Pastorale universitaria vuole essere anche attenta al contributo dei movimenti e delle associazioni, in particolare della Fuci, che in università ha una lunga tradizione. Luogo privilegiato di confronto è l’équipe diocesana di Pastorale universitaria – composta da tutti i cappellani, alcune religiose e alcuni laici (docenti, studenti, direttori dei collegi universitari) – che quest’anno ha lavorato bene incontrandosi frequentemente in un clima schietto e cordiale.

Quali gli appuntamenti in programma?
Avremo due incontri dell’Arcivescovo con il mondo dell’università. Il primo sarà il 27 novembre, presso l’aula magna della Bicocca (il cui Rettore ringraziamo per la disponibilità e l’accoglienza): il Cardinale terrà una Lectio magistralis dal titolo “Ricerca di libertà: l’Università come risorsa” e a partire da quanto dirà apriremo una riflessione. Il secondo appuntamento sarà al Politecnico il 19 marzo nella forma di una tavola rotonda con rappresentanti del mondo universitario. Abbiamo in calendario anche due Assemblee di Pastorale Universitaria. Tutto questo si colloca bene nel quadro della Lettera pastorale “Il campo è il mondo” perché l’università è un ambito significativo.

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