La Lettera alle famiglie scritta dal cardinale Scola

«La memoria viva della nascita di Gesù, che la Chiesa celebra solennemente nella Santa Messa di mezzanotte, riempie di gioia i cristiani e tutti “gli uomini che Egli ama” (cfr Lc 2,14). Si capisce bene allora perché il Natale sia una benedizione e questo spiega l’andare del sacerdote per vie, per condomini e per case – scrive il cardinale Scola nella lettera per le benedizioni natalizie -. Come si potrebbe infatti tenere per sé una gioia così grande? Tutti noi facciamo normalmente esperienza di come ogni gioia tenda, per sua natura, ad essere comunicata. È il bello della vita ed è ciò di cui, in questo tempo di grande travaglio, sentiamo una forte necessità. La benedizione natalizia non è una magia. Così come la grande tradizione di incontrarsi tra familiari a Natale, rompendo con un momento di festa un ritmo di vita spesso troppo meccanico, non è puro sentimentalismo. Al contrario è fare spazio alla risposta al desiderio che sta nel cuore di ciascuno di noi».

Le parrocchie potranno avere il testo, presentato su un elegante cartoncino a colori (costo 0.30 euro), rivolgendosi al Centro Ambrosiano-Itl (libri@chiesadimilano.it; tel. 02.67131637).

«Gesù è vivo e cammina con te»

È in fase di lavorazione, e uscirà nelle prossime settimane, anche la Lettera ai bambini. Gesù è vivo e cammina con te sarà il titolo del tradizionale appuntamento dell’Arcivescovo con i più piccoli. Il Natale come un invito a una festa speciale. L’incontro con un bambino che compie gli anni e che, senza averlo mai visto di persona, è parte nella nostra vita. Un bambino la cui nascita accomuna tutti nella gioia di un festeggiamento. È questa un’occasione, per il Cardinale, di tornare con la memoria a un incontro con alcuni bambini, rispondendo alle loro domande così da aiutarli a comprendere il grande mistero di Gesù, il suo essere vivo e presente in mezzo alla gente senza che possa essere visto. Una lettera che è anche spunto per proseguire la riflessione all’interno delle case, per creare un momento di dialogo tra genitori e figli sulle grandi domande poste dai piccoli all’Arcivescovo. Partendo da un sincero augurio per un buon Natale.

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