Nel maggio 1812 il beato Lodovico Pavoni dava inizio a Brescia a un oratorio in cui i giovani potessero raccogliersi per pregare, fare gruppo e divertirsi in modo sano. Sabato 26 maggio ora di adorazione nelle comunità milanesi

Il Beato Lodovico Pavoni

Duecento anni fa, nel maggio del 1812, don Lodovico Pavoni, prete da cinque anni, in accordo col Vescovo che l’aveva appena nominato suo segretario, dava inizio a Brescia a un oratorio con una finalità ben precisa. Era un oratorio festivo e serale, in cui i giovani si raccoglievano per la formazione cristiana, per pregare, per avere una guida, per fare gruppo, per un sano divertimento. In breve tempo furono più di duecentocinquanta i giovani che si riunivano attorno a don Lodovico in questo oratorio; e più della metà di loro superava i diciotto anni. Era un oratorio aperto e indirizzato specialmente ai giovani più poveri ed emarginati, che si vergognavano di frequentare gli altri oratori che in quegli anni erano sorti in città.

A buon diritto si può ritenere la fondazione dell’oratorio nel 1812 la prima realizzazione della missione educativa che ha caratterizzato la vita e l’opera di Lodovico Pavoni. Don Bosco in quell’anno non era ancora nato e per l’avvio delle sue istituzioni educative (a cominciare dall’oratorio) egli si ispirerà anche all’esempio di Lodovico Pavoni e di quanto si stava già attuando da tempo in Lombardia.

Sei anni dopo, nel 1818 – quando verrà nominato Canonico del Duomo e Rettore della chiesa di san Barnaba -, Lodovico Pavoni avrà la possibilità di compiere un ulteriore passo. Poiché l’oratorio non risultava un’istituzione sufficiente per un certo numero dei suoi giovani, egli, tra il 1818 e il 1821, accanto all’oratorio fonda un istituto, per consentire a loro di avere una famiglia e un luogo di avviamento al lavoro. Qui emergerà una delle intuizioni e attuazioni più originali della missione del Pavoni, cioè l’educazione attraverso il lavoro. A lui si riconosce unanimemente la fondazione in Italia delle prime scuole professionali, tra cui la scuola grafica (1821), che gli ha permesso di realizzare un significativo apostolato editoriale, continuato nella sua Congregazione con l’attività dell’editrice Àncora.

La Congregazione dei Pavoniani ha inteso perciò dare rilievo nel 2012 al bicentenario della fondazione dell’oratorio da parte del proprio Fondatore, il beato Lodovico Pavoni (1784-1849). E a ricordo di questo primo passo significativo ha indetto per il 2012 un “Anno della missione educativa pavoniana”, accompagnato da uno slogan, tratto da un’espressione dello stesso padre Pavoni: “Concepiamo sui giovani le più belle speranze”. Tra l’altro, quest’anno ricorre anche il decimo anniversario della beatificazione di Lodovico Pavoni, avvenuta a Roma il 14 aprile 2002, per opera di Giovanni Paolo II, anch’egli già beato.

Varie iniziative sono programmate durante l’anno, sia in Italia, e in particolare a Brescia, sia nelle altre nazioni dove la Congregazione ha esteso il carisma pavoniano. Tra le iniziative è in programma lo svolgimento a Brescia, venerdì 4 maggio, della terza edizione del “Gio Fest Pavoni”. A questa manifestazione, che prevede la partecipazione degli adolescenti e dei giovani delle scuole, dei centri di formazione professionale, degli oratori e delle altre istituzioni educative della Congregazione in Italia, sono iscritti anche gli alunni della scuola grafica di Milano, della scuola media di Tradate e del centro di aggregazione giovanile di Monza. In particolare, l’annuale festa liturgica del beato Lodovico Pavoni, che si celebra il 28 maggio, costituirà in ogni comunità il cuore dell’Anno della missione educativa pavoniana.

Come preparazione alla festa del 28 maggio, sabato 26 si terrà anche nelle comunità della diocesi di Milano un’ora di adorazione aperta a tutta la Famiglia pavoniana (giovani e adulti). L’iniziativa, avviata già da alcuni anni, si inserisce in una 24 ore non stop di adorazione che si tiene nelle case della Congregazione pavoniana in tutto il mondo.

Insieme con le intenzioni degli anni scorsi, cioè la preghiera per giungere alla proclamazione a santo del beato Pavoni e per ottenere dal Signore il dono di nuove vocazioni alla Congregazione, si aggiunge quest’anno un rinnovato impegno di applicazione, in tutte le realtà educative della Congregazione, del “Progetto educativo pavoniano”, ispirato all’esempio e all’insegnamento del Beato Pavoni e adattato alle circostanze e alle necessità del mondo giovanile di oggi.

Ma di certo l’iniziativa più valida e significativa di questo bicentenario è stata l’avvio, l’11 gennaio scorso, della nuova missione che la Congregazione ha assunto in Africa, in Burkina Faso, in favore di ragazzi sordomuti, aspetto che rientra nelle attuazioni del carisma del beato Pavoni.

Con la celebrazione nel 2012 di questo “Anno della missione educativa pavoniana” e con le proposte programmate, la Congregazione intende concorrere a dare rilevanza e attuazione al tema degli Orientamenti pastorali di questo decennio della Chiesa italiana sull’educazione, che è uno dei compiti più urgenti oggi anche per la società; come pure intende offrire il proprio contributo nella Chiesa alla nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana. A questo scopo potrà contribuire anche la diffusione della conoscenza e della venerazione verso il beato Lodovico Pavoni, una figura che si colloca tra i grandi educatori e i santi patroni dei giovani.

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