Il Cardinale milanese, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi, ha ricevuto la laurea honoris causa dalla facoltà di Diritto canonico della Università Pontificia Comillas di Madrid

Coccopalmerio_laurea honoris causa

Il presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi, cardinale Francesco Coccopalmerio (milanese, sacerdote ambrosiano, già Vescovo ausiliare e Vicario episcopale della Diocesi), ha ricevuto ieri la laurea honoris causa dalla facoltà di Diritto canonico della Università Pontificia Comillas Icai-Icade, a Madrid. Nel suo discorso il rettore dell’Università, padre Julio L. Martínez, ha ricordato la sua ricerca della verità nel campo del diritto, giacché «da decenni ha assunto la nobile missione della revisione e riforma che il Concilio Vaticano II ha chiesto del Codice di diritto canonico». José Luis Sánchez Girón, vice decano della facoltà di Diritto canonico, ha voluto sottolineare anche la vicinanza del Cardinale ai poveri e svantaggiati.

Nel suo discorso di accettazione, intitolato “Amore al diritto, amore alla legge”, il cardinale Coccopalmerio ha fatto riferimento all’«impossibilità di intendere la legge senza comprendere prima il dovere, e che non si può capire questo senza avere una comprensione del diritto». Il porporato ha anche evidenziato che «non esiste il diritto, ma la persona titolare del diritto», e che non si può intendere il dovere senza capire il diritto. «Dove c’è un diritto c’è un dovere – ha chiarito -, che deve essere considerato come una necessità vitale o come una condizione della persona, che fa parte della persona stessa».

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