Al Palameda si rinnova in presenza l'appuntamento annuale con gli sportivi ambrosiani. Invitati speciali sono i ragazzi, presenti campioni e atleti paralimpici

di Mauro COLOMBO

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Finalmente “in presenza” dopo che anche lo sport ambrosiano ha dovuto adeguarsi alle modalità “a distanza” imposte dalla pandemia. Per la prima volta in un impianto sportivo del territorio diocesano. E con i ragazzi protagonisti. Sono diverse e significative le novità dell’incontro dell’Arcivescovo con il mondo dello sport, in programma lunedì 18 ottobre, con inizio alle 20.45, presso il Palameda di Meda (via Udine 1/a). Un appuntamento annuale che rappresenta un costante segno di attenzione da parte della Chiesa ambrosiana nei confronti dello sport, e che, nel momento dell’avvio dei tornei, rilancia la riflessione sulla pastorale in questo ambito di vita. Sarà una serata di festa, dal titolo «Lo sport insegna a crescere», con gli interventi di molti campioni, tra i quali alcuni protagonisti dei Giochi olimpici svoltisi durante l’ultima estate a Tokyo, nonché di atleti paralimpici.

Ci saranno naturalmente i tecnici e i dirigenti delle società sportive che operano negli oratori ambrosiani, con i quali negli anni scorsi l’Arcivescovo ha già sviluppato un dialogo intenso. Ma nell’Anno straordinario Adolescenti, e considerando il valore dello sport come una risposta importante all’emergenza educativa, un invito speciale è rivolto ai ragazzi e alle ragazze delle società (dai 12 anni in su), e in particolare ai “capitani”, come figure responsabili, punti di riferimento anche per i loro compagni e, in quanto tali, custodi degli insegnamenti più significativi dello sport. Dopo i duri mesi di lockdown che hanno indotto alla sospensione della pratica sportiva, nel momento della ripresa saranno i ragazzi al centro del dialogo e del confronto sull’importanza dello sport come strumento educativo di crescita psico-fisica, in una fase della vita, quella dell’adolescenza, così ricca di cambiamenti. 

Proprio ai “capitani” monsignor Delpini indirizzerà prossimamente la Lettera agli sportivi 2021-2022, che segue quelle rivolte negli anni scorsi prima agli allenatori, poi ai genitori e infine ai dirigenti. «La serata ruoterà attorno ai valori educativi dello sport – conferma Paolo Bruni, referente di sezione per il Servizio diocesano Oratorio e ragazzi -. Se ne prenderanno in esame in particolare tre e ciascuno di essi sarà sottolineato dalla testimonianza di uno o più protagonisti dello sport odierno». 

Dopo i saluti introduttivi di don Mario Antonelli, Vicario episcopale di settore, e di don Stefano Guidi, responsabile del Servizio diocesano, il primo aspetto preso in considerazione sarà la capacità dello sport di spingere a tirare fuori il meglio di sé anche per superare le difficoltà che si presentano nella vita: ne parleranno gli atleti del Briantea 84, campioni del basket in carrozzina. Si rifletterà poi sullo sport come “scuola” di sacrificio per cercare di raggiungere obiettivi di rilievo anche nella vita: in questo caso il testimone sarà Davide Cassani, Commissario tecnico della Nazionale di ciclismo professionistico fino ai recenti Campionati del mondo. Infine, sullo sport come mezzo per insegnare al rispetto di noi stessi e degli avversari, la parola passerà a Yuri Romanò (campione d’Europa con la Nazionale di pallavolo) e Lucio Fusaro (presidente di Power Volley Milano). Queste testimonianze saranno seguite dalla riflessione di don Alberto Torriani, rettore del Collegio San Carlo, sull’importanza di guardare al ragazzo come persona nel suo complesso, in modo tale da poterlo aiutare a crescere nello sport, nello studio e nella vita. A coronamento della serata, l’intervento dell’Arcivescovo.

A Meda sono attesi altri protagonisti dello sport: tra loro Ian Sagar (medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Tokyo nel basket in carrozzina), Antonello Riva (ex gloria del basket azzurro), Carlo Recalcati (protagonista sul parquet sia da giocatore, sia da coach), Andrea Zorzi (l’indimenticato “Zorro” della Nazionale di pallavolo) e Max Sirena (skipper di Luna Rossa, in collegamento).     

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